Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

La Municipalità chiede alla giunta regionale di dire no all’arrivo di altre sostanze e fanghi pericolosi

MARGHERA. Entro un mese la giunta regionale di Luca Zaia dovrà decidere se confermare o meno il parere favorevole, dato la scorsa settimana dalla Commissione Via (valutazione impatto ambientale) al progetto di Alles spa del Gruppo Mantovani-Baita. Il controverso progetto prevede il “revamping”, il rinnovamento, degli impianti di Alles in via Dell’Elettronica per poter trattare fanghi e rifiuti speciali fino a un massimo di 200 mila tonnellate annue provenienti anche da altre regioni italiane. Comune e Provincia, forti di un voto quasi unanime nei rispettivi consigli, avevano, invece, bocciato il progetto di Alles per «incompatibilità ambientale e urbanistica». Ma con il suo voto favorevole della Commissione regionale Via non ha minimamente preso in considerazione i pareri, seppure consultivi, delle amministrazioni locali. Tanto che l’assessore comunale all’Ambiente, Gianfranco Bettin, ha già annunciato che se la giunta regionale ratificherà il parere favorevole con un decreto firmato da Zaia, ci sarà un immediato ricorso al Tar contro il “revamping” che di fatto rappresenta una variante al piano regolatore generale di Venezia, in palese contrasto con il piano urbanistico adottato dal Comune, nel quale si prevede che impianti del genere possono trattare solo rifiuti pericolosi prodotti nell’ambito provinciale o al massimo regionale. Ieri, anche la Municipalità di Marghera, con una dichiarazione del presidente Flavio Dal Corso, ha chiesto che la giunta regionale «non ratifichi il parere Commissione Via a concedere così il potenziamento e l’apertura al mercato globale di rifiuti tossici e nocivi da trattare negli impianti di Alles spa a Porto Marghera».

«Se sarà invece approvato» aggiunge Dal Corso «la Giunta regionale si assumerà tutta la responsabilità di aver preso una decisione contro le comunità locali contrarie al potenziamento di un impianto che non produrrebbe alcun incremento occupazionale e condannerebbe Marghera a restare un sito di trattamento rifiuti di tutta Italia». Anche in consiglio comunale sono arrivate le prime critiche al “revamping”. I consiglieri Giuseppe Caccia e Camilla Seibezzi (lista “In comune”) hanno presentato una mozione in cui si chiede alla giunta di Luca Zaia di «non recepire il parere positivo della Commissione tecnica e di negare qualsiasi autorizzazione al potenziamento dell’impianto di Alles». Stessa cosa ha chiesto Simone Venturini, capogruppo dell’Udc.

Gianni Favarato

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui