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LA CONFERENZA SULLA DECRESCITA

(v.t.) Da oggi fino al 23 settembre Venezia ospita la terza edizione della Conferenza internazionale sulla Decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale promuovendo una serie di eventi per riflettere sulle alternative possibili all’economia delle banche e delle imprese del consumo, modello di sviluppo oggi in crisi che si trova a dover fare i conti con risorse sempre più limitate. La conferenza, che si svolgerà nella sede Iuav dell’ex Cotonificio Veneziano, è stata inaugurata ieri al Teatro Malibran con un convegno a cui hanno partecipato alcuni tra i principali teorici della decrescita. «Viviamo in un universo in cambiamento – ha spiegato Bob Thomson organizzatore della Conferenza sulla decrescita svoltasi a maggio in Canada – Dobbiamo imparare a cambiare insieme ad esso mettendo al centro indicatori di benessere differenti dal livello del pil, come le biodiversità e le differenze tra culture». Serge Latouche ha definito insensata la logica che regola il mondo e ha indicatola via per invertire il processo: «Riconvertire, rilocalizzare e ridurre, sono queste le parole d’ordine per uscire dall’inferno in cui siamo sprofondati. Compiere una transizione dalla società della crescita capace di creare squilibri impressionanti alla prosperità senza crescita». Al centro la gestione dei beni comuni, il futuro e il ruolo della democrazia partecipativa nella creazione di un modello di sviluppo fondato sull’equità, la sostenibilità e il rispetto dei diritti. A margine della conferenza, riservata agli addetti ai lavori, una ricca serie di eventi collaterali gratuiti e aperti al pubblico animeranno le strade di Venezia e Mestre. In centro storico alle Zattere è stata allestita la Fiera Altro Futuro. Il programma completo è consultabile sul sito venezia2012.

 

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