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Nuova Venezia – “Con le grandi opere rischio alluvioni”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

set

2012

LO STUDIO A MEOLO

MEOLO. Con le grandi opere in fase di realizzazione e gli interventi programmati dal consorzio di bonifica sul bacino delle Prese, a Meolo c’è il rischio di un aumento del pericolo idraulico. A sostenerlo è un dossier che l’ingegner Alessandro Pattaro, dello studio “Id&A Ingegneria”, ha consegnato ieri all’assessore provinciale all’ambiente Paolo Dalla Vecchia, «con l’auspicio», spiega l’esperto, «che possa contribuire alla redazione di un Piano delle Acque sostenibile».

L’iniziativa, accompagnata da altri studi idraulici sul territorio, è stata promossa in occasione del quinto anniversario degli allagamenti che il 26 settembre 2007 colpirono il Veneziano. L’analisi di Pattaro parte dalla constatazione delle infrastrutture che in futuro interesseranno Meolo (l’ormai pronto casello, la terza corsia dell’A4, l’autostrada del Mare e forse la Tav), «che cagioneranno impatti ambientali significativi, soprattutto sul regime idraulico esistente».

Gran parte delle opere si concentrano a monte di Meolo, nel bacino delle Prese. Già nel 2008 la valutazione di compatibilità idraulica del Pat paventava un aggravio del pericolo idraulico su Meolo in seguito all’intensa urbanizzazione. Allarme ripreso da Pattaro in un’assemblea lo scorso maggio e ora rilanciato nel dossier, in cui si criticano in particolare alcuni interventi predisposti dal consorzio di bonifica.

«L’aumento della capacità di deflusso verso valle di alcuni corpi idraulici (sifoni, collettori) trasferirà il pericolo idraulico da monte verso il centro abitato di Meolo» sostiene Pattaro che sottolinea di non aver mai ricevuto alcun incarico dal Comune, ma solo di consulenza dalla Tepco e dai servizi tecnici Basso Piave.

Giovanni Monforte

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