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Nuova Venezia – Vento e grandine, gravi danni a Mira

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

set

2012

Crolla un albero e sfiora un bus, traffico in tilt per ore sulla Brentana. Un tronco blocca i treni, scoperchiata una stalla.

MIRA. Vento fortissimo, allagamenti grandine e alberi abbattuti su strade e linee ferroviarie. Comunicazioni interrotte e danni per centinaia di migliaia di euro. È questo il bilancio del fortunale violentissimo e circoscritto che si è abbattuto ieri pomeriggio in Riviera del Brenta e nel territorio del Comune di Mira in particolare.

A Mira la paura più grande verso le 17 l’hanno avuta gli automobilisti che stavano transitando sulla regionale 11. A causa del fortissimo vento un albero che si trovava nel parco della secolare villa Allegri si è schiantato sulla Brentana sfiorando un autobus e altre macchine in transito. Un altro albero si è abbattuto sulla linea ferrovia Mestre-Adria fra Oriago e Mira Buse. «Abbiamo sentito – spiegano alcuni residenti a Oriago – un vento fortissimo e grandine, poi il rumore sordo dell’albero che si spaccava e si schiantava sulla strada. Se colpiva un autobus o un’auto poteva provocare più di un morto» . La viabilità è stata completamente interrotta. Sul posto per cercare di riportare la situazione alla normalità sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno tagliato l’albero in diverse parti. La viabilità sulla Brentana è ritornata alla normalità a tarda sera anche perché un altro albero anche se di dimensioni più piccole era caduto poco più in là.

Ci sono stati allagamenti nella zona di Mira Porte , in via Valmarana e via Pertini. Anche in via Chiesa Gambarare e via Risorgimento. Alberi caduti anche in via Bastie a Dogaletto e Foscara a Malcontenta. La grandine in alcune strade ha ricoperto completamente di bianco il manto stradale. Alcune corse dei treni sulla linea Mestre-Adria a causa della caduta di un albero sono state cancellate. Rilevantissimi i danni all’agricoltura e alle strutture agricole. Sono state quasi azzerate le produzioni di 5-6 aziende di ortaggi con danni superiori in ognuna ai 50 mila euro. Una stalla con 300 bovini in via Ca’ Ballo è stata completamente scoperchiata . Il comune di Mira ha attivato la protezione civile. « Per aiutare i cittadini in difficoltà – spiega il vicesindaco Nicola Crivellato – abbiamo attivato 4 squadre della protezione civile per oltre una quindicina di persone. Il problema più grande in questo caso è stato il vento fortissimo in alcune zone circoscritte del comune». Nel resto della Riviera danni poco rilevanti si segnalano a Vigonovo per un albero abbattuto e a Campagna Lupia.

Alessandro Abbadir

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«Cancellate le nostre produzioni orticole»

Alcune aziende sono state duramente colpite. Trecento bovini costretti a dormire all’aperto

ORIAGO. « Siamo rovinati. La grandine e il maltempo hanno cancellato le nostre produzioni orticole. Abbiamo avuto danni per 100 mila euro e siamo senza assicurazione».

A parlare in questo modo è Lorella Quaggio titolare con altri 3 fratelli dell’azienda agricola “Il quadrifoglio” che si trova in via Caleselle ad Oriago di Mira.

«La grandine che è caduta ha spazzato via le nostre colture di radicchio trevisano, cavolfiori e cappucci. Neanche gli ortaggi che erano in serra si sono salvati. Il forte vento ha fatto volare i teloni e poi su di loro è arrivata la grandine».

La stima dei danni è molto pesante. «Ora non sappiamo che fare – dice la donna -. Qualcuno ci deve aiutare con degli sgravi fiscali o coni rimborsi dello stato di calamità».

Anche altre 5-6 aziende sono state colpite e la stima dei danni non è inferiore . È andata ancora peggio all’allevamento di Daniele Frison in via Ca’ Ballo fra Malcontenta e Gambarare.

Qui è stato letteralmente scoperchiato dal vento il tetto della stalla sotto alla quale ci sono 300 bovini. «I danni solo del tetto – dicono i titolari – sono superiori ai 150 mila euro. Ora le bestie dormiranno all’aperto. Faremo una stima precisa dei danni anche nei prossimi giorni» .

Paolo Capuzzo referente territoriale di Coldiretti spera che qualche cosa si possa fare per queste persone. «Credo – dice – che questa situazione possa essere sommata alla forte siccità estiva. I due eventi insieme possono essere definiti uno stato di calamità anche se circoscritto in un territorio ben preciso. I danni alle strutture poi sono evidenti».

Coldiretti continuerà anche nei prossimi giorni il monitoraggio della situazione nelle aziende agricole della zona della Riviera. (a.ab.)

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