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MARTELLAGO-SCORZÈ – La richiesta: chiarire i tempi delle opere di mitigazione

Fuori progetto la “bretellina” di collegamento dalla Moglianese

Torna in primo piano il nuovo casello di Martellago-Scorzè, del quale peraltro sono già iniziati i lavori preliminari, con la bonifica bellica dei terreni presso il fiume Dese, dove sarà realizzata l’opera. I sindaci dei due Comuni interessati, rispettivamente Giovanni Brunello e Giovanni Battista Mestriner hanno ottenuto un incontro, stamane a Mestre, con Eutimio Mucilli, capo compartimento per il Veneto dell’Anas (e amministratore delegato di Cav), che da luglio, con la scadenza da commissario al Passante di Silvano Vernizzi, ha assunto la competenza dell’intervento e che sta soprintendendo al progetto esecutivo, curato dalla Pdm.
Alla base della richiesta dei sindaci, la necessità di essere informati su tempi e modalità di realizzazione del casello e soprattutto delle opere complementari e di mitigazione e di compensazione concordate, che i due primi cittadini chiedono di realizzare contestualmente alla barriera. In particolare, il Comune di Martellago vuole chiarezza sulla “complanarina”, la minibretella di collegamento dalla Moglianese al casello aggiunta in un secondo tempo con il protocollo d’intesa siglato con Vernizzi e con Scorzè, che non rientrava nel progetto definitivo e che non farà parte neanche dell’esecutivo.
Che questa opera complementare, non essendo partito alcun avvio di procedimento al riguardo, avrebbe richiesto una procedura a parte era risaputo, ma Brunello intende capire bene quale sarà il suo iter e, soprattutto, se sarà ricompresa, come tutto il resto, nella legge Obiettivo.

Nicola De Rossi

 

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