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Nella disciplina venatoria del Veneto ci sono «alcuni elementi potenzialmente incompatibili con la direttiva europea» sugli uccelli. La Commissione europea ha quindi deciso di contattare le autorità regionali «per ottenere informazioni più dettagliate» e potrebbero scattare sanzioni. Lo rende noto l’eurodeputato Idv Andrea Zanoni, autore di una interrogazione parlamentare al Commissario Ue per l’Ambiente, Janusz Potocnik, in cui denunciava irregolarità che mettono a rischio una ventina di specie. Sub iudice, fra l’altro, l’apertura della caccia a ben 23 specie di uccelli, migratori e non, il 16 settembre ovvero durante le fasi della dipendenza ma anche la chiusura della caccia a ben 20 diverse specie di uccelli migratori dopo l’inizio del ritorno al luogo di nidificazione.

 

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