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INFRASTRUTTURE

MESTRE – Gli industriali di Veneto e Friuli Venezia Giulia fanno asse con il commissario per l’alta velocità del tratto veneto-friulano. Di fatto, i responsabili di Confindustria, Andrea Tomat e Alessandro Calligaris concordano con Bortolo Mainardi sull’opportunità di concretizzare il sistema ferroviario veloce tra Verona e Trieste. Al punto da chiedere «immediatamente» al governo di stanziare le risorse per progettare l’opera inserendola fra le priorità per l’Italia. Le due associazioni imprenditoriali condividono la soluzione prospettata da Mainardi, e consegnata al presidente del Veneto e al ministro delle infrastrutture, e riferita, appunto, al tratto da Mestre verso Trieste: potenziamento della linea attuale, instradare il traffico verso est lungo la linea Pontebbana, linea completamente ammodernata; e solo in futuro, se necessario, prevedere il raddoppio dei binari. Tomat e Calligaris hanno rimarcato come sia in ritardo la progettazione del corridoio “Mediterraneo”, prima conosciuto come Corridoio V, da Madrid a Budapest, che interessa tutta la valle Padana: un iter che si ferma al 28% del totale. Manca infatti il progetto della tratta Verona-Padova. E con la crisi in atto è difficile immaginare una spesa di 5 miliardi. Per questo, nell’incontro si sarebbe ipotizzato di “consigliare” al governo di adottare la stessa soluzione individuata per il tratto oltre il nodo di Mestre: potenziamento dell’esistente rimandando il raddoppio a tempi migliori, se necessario.

 

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