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Il sindaco Quaresimin contesta la variante alla Noalese approvata da Scorzè che collega via Milano con via Boschi e l’innesto del Passante: «Troppo traffico»

SALZANO. Il Comune di Salzano ha deciso di ricorrere al Tar contro Regione e Veneto Strade, chiedendo la sospensiva del progetto preliminare della tangenziale sud di Scorzè approvato a febbraio in conferenza dei servizi. Lo aveva detto il suo sindaco Alessandro Quaresimin, che avrebbe tentato tutte le strade per ribadire come il progetto della variante alla Noalese sia quello approvato nel 2004. Così Quaresimin invitato il legale del Comune ha depositare pochi giorni fa. E il pronunciamento è atteso nelle prossime settimane.

La storia è nota. Fatto il primo tratto di variante da via Pacinotti a via Mestrina a Noale, la tangenziale avrebbe dovuto proseguire fino in via Volta a Scorzè, a nord della centrale elettrica. Progetto che ha avuto il via libera da tutti gli allora sindaci interessati, ovvero di Noale, Scorzè e Martellago, e poi è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale (Bur). Sembrava tutto a posto, invece le ultime due giunte di Scorzè, Clara Caverzan prima e Giovanni Battista Mestriner poi, hanno sempre spinto per un’altra soluzione, con la strada che non dovesse transitare a nord. A settembre 2009, il governo locale di Mestriner ha approvato una delibera da presentare a Regione e Veneto Strade con dieci punti per migliorare la viabilità. Nei mesi seguenti, è nata la tangenziale sud di Scorzè, da via Milano a via Boschi (Castellana), con i soldi della vecchia Noalese, circa 12 milioni di euro, spostati per questo progetto. Progetto che è stato approvato, in via preliminare, a inizio di quest’anno. Ma Quaresimin ha sempre difeso la vecchia soluzione. «Chiediamo a un giudice» spiega «di esprimersi. Accoglierà il nostro ricorso? Bene, allora i lavori della variante come stabilito nel 2004 dovranno partire il giorno dopo. Dovessimo perdere, allora significa che le nostre strade hanno i requisiti tecnici per supportare la gran mole di traffico. Se poi dovesse succedere qualcosa, ognuno si prenderà le sue responsabilità. Negli ultimi diciotto mesi, lo ricordo, ci sono stati tre incidenti con quattro morti fra via Cornarotta a Salzano e via Mestrina a Noale. Non si possono mettere in discussione opere già approvate e con offerte già presentate». Mestriner si dice pronto a rispettare le decisioni del Tar. «Dico solo», replica il sindaco di Scorzè, «che per risolvere i problemi ci vuole spirito di mediazione e non condivido la posizione di Salzano». Il collega di Noale, Michele Celeghin, prende atto del ricorso: «Una presa di posizione legittima, ma confido che questo nuovo atto non pregiudichi i tempi per trovare una soluzione all’imbuto di via Mestrina».

Alessandro Ragazzo

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