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Gazzettino – Aperture domenicali: commesse in piazza

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

ott

2012

LA PROTESTA

TREVISO – Dopodomani, a Treviso, sarà il giorno del “commesse pride”. Domenica sfileranno in corteo per le vie del centro i dipendenti dei negozi che dicono basta alle aperture selvagge, senza rispetto dei diritti e della libertà dei lavoratori.
«Basta al consumismo spinto – chiede Tiziana D’Andrea, ex commessa e referente del movimento “Domeniche no grazie Veneto”, che è nato su facebook ed è di portata nazionale – Non ci battiamo contro le aperture domenicali in sè, ci battiamo contro la liberalizzazione delle domeniche. Siamo per il ritorno alla vecchia normativa che, in Veneto, concedeva 12 domeniche di apertura».
Invece ora che alla domenica hanno tolto pure l’esclusiva delle partite di calcio, che si fa? Si va a fare la spesa o al centro commerciale dove ci sono lavoratori per cui non esistono – o non esisteranno più – festività, domeniche, distinzioni tra giorno e notte, per cui non è prevista retribuzione straordinaria e turnazione. «Aprire i negozi tutte le domeniche o nei giorni delle festività comandate è un messaggio sbagliato, è un passaggio culturale che non tiene conto dei valori fondamentali della vita». E allora domenica commesse e commessi – perché la questione è bipartisan – accompagnati da famigliari e amici, si ritroveranno alle 16 in ponte San Martino e si dirigeranno verso il centro, in piazza Carducci dove spiegheranno le ragioni della protesta. Arriveranno un po’ da tutta la provincia, a partire da Conegliano dove si è sviluppato un altro focolaio di protesta, scaturito dalla decisione del centro commerciale Conè di tenere aperto il 1. novembre. Andrea Mizzau, commesso in un negozio del Conè, ha già raccolto oltre 800 firme – in città e dintorni – per chiedere che vengano rispettate le festività.
«Non siamo aprioristicamente contrari alle aperture domenicali – spiega Andrea – e non siamo contro i nostri datori di lavoro, ma occorre rivedere i contratti. Ci vuole rispetto per la libertà della persona». A Conegliano si terrà un’altra protesta domenica 14 ottobre, alle 9, prima dell’apertura dei negozi. Per ora non è uno sciopero, ma il movimento di protesta è destinato a dilagare.

Elisa Giraud

 

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