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Oggi Treviso – Niente Ikea a Casale sul Sile

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

ott

2012

In stanby in progetto della multinazionale nel trevigiano

TREVISO – Niente Ikea a Casale sul Sile. Almeno non fino al 2016. Causa crisi, Ikea punta a investimenti mirati e il progetto che vedeva sorgere la multinazionale svedese nel trevigiano viene, per ora, messo in stadby.

A darne notizia i portavoce della multinazionale, che ieri erano in Italia, a Roma, per una conferenza stampa dove hanno illustrato i progetti futuri. In Veneto, entro tre anni aprirà uno store a Verona. Per ora, solo quello.

L’apertura dell’Ikea a Casale sul Sile aveva incontrato l’approvazione dei cittadini, soprattutto per il gran numero di posti di lavoro che sarebbero stati disponibili. E anche quella del presidente della provincia Leonardo Muraro, che la considerava un bel trampolino di lancio per l’economia. E invece.

E invece bisognerà aspettare. Forse invano.

C’è chi, d’altra parte, ha accolto bene la novità.

“Riteniamo che questa sia una notizia positiva, che conferma quanto abbiamo sempre sostenuto riguardo a quel progetto.  – dichiara Sinistra Ecologica e Libertà di Casale  – Si trattava di cementificare un’area libera a destinazione agricola, per realizzare un enorme parco commerciale del quale Ikea sarebbe stato solo uno dei vari edifici. Le promesse di posti di lavoro erano del tutto campate in aria e gonfiate, e diffuse strumentalmente con l’intento di agevolare la scelta favorevole delle autorità pubbliche ad un progetto che urbanisticamente non rientrava nelle previsioni del piano urbanistico provinciale”.

“Il progetto Ikea a Casale  – continua – è un classico esempio di consumo di suolo. Nel progetto di Verona, invece, il centro commerciale sorgerebbe in un’area a Verona sud già sede delle officine Biasi e della fonderia Fondver, cioè in un’area industriale dismessa e in via di dismissione. Il piano urbanistico provinciale di Treviso prevede che i nuovi centri commerciali vengano insediati per l’appunto in aree dismesse. Ikea chiedeva per il suo progetto di avere una deroga dalla Provincia, ma il tentativo di far passare la cosa in Consiglio Provinciale non è riuscito.

Visti i piani di sviluppo di Ikea, e il momento congiunturale di calo delle vendite che colpisce anche quel settore, se gli enti pubblici avessero improvvidamente dato il via libera all’operazione Casale e alla cementificazione dell’area, non si sarebbe comunque realizzato il centro commerciale, ed invece si sarebbe realizzata una grande speculazione edilizia e uno sperpero di territorio libero. Ikea dimostra dunque saggezza nel mettere da parte un progetto come quello di Casale”.

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