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Vedelago. Tam tam dei comitati via mail e volantini: tutti in municipio.

Prova di tenuta per la maggioranza del sindaco Paolo Quaggiotto

VEDELAGO. Quella di stasera è forse la seduta più delicata del consiglio comunale dell’era Quaggiotto. Il sindaco leghista, incurante dei no arrivati da più parti all’operazione Barcon (non ultimo quello degli stessi imprenditori proponenti) si gioca il tutto per tutto. Ovvero il polo agroindustriale (maxi macello Colomberotto, cartiera Rotocart e casello della Pedemontana) e con esso la sua stessa maggioranza. I voti annunciati in questi giorni, se confermati in aula, rischiano di pesare -e non poco – sul futuro dell’amministrazione Quaggiotto. La squadra del sindaco si presenterà divisa all’appuntamento con il settimo punto all’ordine del giorno: «l’approvazione della documentazione per l’accordo di programma per la riqualificazione territoriale pedemontana tra Vedelago e Montebelluna». Dietro alla formalità dei termini: l’operazione Barcon che da tre anni tiene banco in paese. Tre assessori (Marco Perin, Cristina Andretta e Renzo Franco) e un consigliere (Daniele Volpato del Pdl) sono sull’Aventino con le minoranze per bloccare l’operazione. L’opposizione si schiera compatta. L’unico dubbio nella conta dei voti rimane Walter Santin, fuoriuscito dalla maggioranza in tempi non sospetti. Deve ancora sciogliere la sua riserva: potrebbe non essere in aula. Il suo voto, confermati quelli degli altri, non sarà decisivo. Il progetto, salvo sorprese frutto della campagna acquisti fatta dal sindaco in questi ultimi giorni, non dovrebbe passare lo scoglio del consiglio: in ogni caso dieci sì contro undici no. Ma il fronte degli oppositori a maxi macello e cartiera teme un blitz. Ieri il tam tam via mail e inviti recapitati porta a porta per garantire una massiccia presenza di pubblico in aula. «È importante la partecipazione di ognuno di noi»,ribadiscono in queste ultime ore Barcon Viva e Comitato Civico. Nell’elenco dei contrari all’operazione, che prevede di trasformare in polo industriale la campagna a nord di Via Terza Armata, hanno messo: «tutto il mondo politico (Lega di Granello e Pdl compresi), associazioni di categoria, cattolici, Fai, Italia Nostra, Legambiente Wwf». Al coro si è aggiunta al voce di “Salviamo il Paesaggio di Castelfranco-Asolo” di cui è presidente Enzo Bergamin. Dati alla mano, il portavoce del nuovo forum smonta punto per punto l’operazione Barcon : «Non eliminerà il traffico, avrà un impatto economico devastante cancellando il sistema di piccoli-medi allevamenti esistenti in zona, porterà un’attività insalubre di prima categoria (equivalente alle concerie)».

Alessia De Marchi

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