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Vincenzo Crisafi, consigliere comunale e medico, teme il taglio dei fondi

«Alla fine i nodi arrivano al pettine e il grande bluff viene scoperto. Per anni Regione, sindacati, politici locali, direttori generali ci hanno ingannato sostenendo che l’ospedale di Dolo doveva avere una vocazione chirurgica e Mirano una vocazione internistica. Ora che le carte sono quasi scoperte, con le schede ospedaliere oramai pronte, ci vengono a dire esattamente il contrario. Mirano chirurgica e Dolo internistica».
Non risparmia nessuno Vincenzo Crisafi, medico e consigliere comunale della lista d’opposizione “Per Dolo cuore della Riviera”. Quello che sta accadendo con le «schede» dell’Ulss 13 non lo convince.

«Che di bluff si trattasse – spiega – lo si era capito da tempo e cioè da quando gli investimenti per la ristrutturazione delle sale operatorie di Dolo e del Pronto soccorso tardavano ad arrivare. Per il Pronto soccorso ora sembra che non più tre ma solo due milioni di euro verranno utilizzati il che significa che Dolo non avrà un pronto soccorso degno di tale nome».

Anche se al momento sui numeri ci sarebbero pareri discordanti.

«Da parte nostra – rilancia Crisafi – noi saremmo molto contenti di ospitare nei nostri moderni padiglioni tutta la Cardiologia di Mirano con tutto quello che ne consegue, ma temo che ci saranno delle resistenze e a questo punto si chiarirà definitivamente che Dolo come ospedale lentamente prenderà la china del lento ed inesorabile declino».

Di qui l’invito ai rivieraschi a far sentire la loro voce a sostegno dell’ospedale:

«Non vogliamo fare corse in avanti, ma a questo punto credo che debbano essere i cittadini dell’intera area brentana a prendere coscienza che finora sono stati presi in giro e che sarebbe ora che prendessero delle serie iniziative di protesta visto che i sindaci stanno al tavolo di gioco».

La direzione dell’Ulss 13 tende però a gettare acqua sul fuoco della polemica: «Nonostante queste notizie – è il commento dell’azienda sanitaria – si sta procedendo per la realizzazione del nuovo Pronto soccorso».

Gianluigi Dal Corso

 

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