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DOLO.

«Vanno rivisti i piani norma 12 e 13 del Comune di Dolo alla luce del nuovo piano sociosanitario regionale e delle sue indicazioni in merito alla gestione del paziente nella fase postacuta e riabilitativa. L’area ospedaliera di Dolo ha gli spazi e le strutture per supportare tutto questo, senza che la struttura ospedaliera vera e propria venga penalizzata».

A sostenerlo è Giorgio Gei (Ponte del Dolo) che ha presentato un’interrogazione in vista del Consiglio comunale di giovedì. Al centro della discussione il futuro dell’ospedale di Dolo e del patrimonio immobiliare dell’Asl 13 che per il piano regolatore vigente ha una destinazione quasi totalmente non sanitaria.

«Se non viene modificato il piano regolatore, la Riviera potrebbe essere privata dell’unica possibilità di adeguamento delle strutture ospedaliere esistenti per mantenere servizi sanitari alla cittadinanza. Non è accettabile poi che si faccia cassa con il patrimonio dell’ospedale di Dolo per andare a riversare i fondi da un’altra parte».

(g.pir.)

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