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Accesa assemblea pubblica al centro civico Terraglio sull’impatto della eventuale linea Alta velocità e capacità

LA VECCHIA LINEA I Bivi abbandonati da decenni passano in mezzo alle case

“Alta velocità e Alta Capacità: l’impatto di un’eventuale riattivazione della linea dei Bivi sulla comunità locale”. Ne hanno parlato ai cittadini lunedì sera, al Centro Civico Terraglio, Federico Gitto, presidente di Ferrovieanordest, il vicepresidente della Commissione Città Metropolitana del Comune, Andrea Renesto, il presidente della V commissione, Giampietro Capogrosso, e tre sindaci, Silvia Conte di Quarto d’Altino, Andrea Follini di Marcon e Simonetta Rubinato di Roncade.
Ad organizzare l’incontro Franco Conte, consigliere comunale di Venezia, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e di continuare a discutere dell’ipotesi messa in campo dal commissario straordinario Bortolo Mainardi che prevede di riattivare la linea ferroviaria attualmente dismessa. Una possibilità che preoccupa notevolmente i cittadini, accorsi a decine nella sala del centro civico.
Ad aprire l’incontro Federico Gitto che ha illustrato ai presenti le varie ipotesi su cui si sta lavorando, mettendo in luce le criticità e proponendo soluzioni per la viabilità.
I tre sindaci hanno poi parlato di priorità, di legge obiettivo, di pianificazione e della necessità di un percorso che parta dalla valutazione di una reale necessità dell’opera e che coinvolga tutti i soggetti interessati.
Anche i cittadini hanno espresso i loro timori: «Quando abbiamo comprato casa sapevamo che c’era la possibilità che la linea dei bivi fosse riattivata – hanno spiegato – ma nel momento in cui abbiamo effettuato gli acquisti avrebbero dovuto metterci al corrente di questa concreta possibilità». Alcuni partecipanti hanno poi chiesto a Conte e all’assessore Andrea Ferrazzi, presente all’incontro, di portare in giunta la loro voce.
«Dall’incontro è emerso che ancora non si sa quali siano i vantaggi di quest’opera e non si conosce il piano industriale della TAV e della TAC – conclude Franco Conte -. Non abbiamo nessun pregiudizio ma porteremo in Comune un documento in cui chiederemo che venga fatta chiarezza e che si apra una procedura strutturata affinché tutti abbiano le dovute risposte».

 

  1. 1 Comment

    • katia says:

      Letto l’articolo ritengo scandalosa la posizione del consigliere comunale che nonostante fosse a conoscenza dell’esistenza di un comitato che sta seguendo da vicino tutta la problematica dei Bivi , ha preferito agire da solo cercando di mettersi in evidenza come il salvatore della patria a cui sta a cuore la tutela dei cittadini.
      QUESTA E’ COLLABORAZIONE PER LO STESSO FINE????? NO LA CHIAMEREI IN ALTRO MODO.

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