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Gazzettino – Castelfranco, In 200 dicono no all’ecomostro

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 1 Comment

27

ott

2012

Duro faccia a faccia tra i sostenitori e gli oppositori alla realizzazione dell’impianto della Rotocart

FABBRICA DELLA DISCORDIA – Progetto già promosso in Consiglio ma la polemica continua a infuriare

LA BATTAGLIA – Città divisa sulla realizzazione della Rotocart tra via Sile e via Lovara

FAVOREVOLE – Il vice sindaco Stefano Marcon ha illustrato le ragioni del “sì” al progetto

Erano in tanti giovedì sera al centro Don Ernesto Bordignon di Largo Asiago per l’incontro organizzato dal comitato “No Ecomostro”, nato per contrastare l’insediamento della Rotocart tra via Sile e via Lovara. C’erano circa 200 persone presenti, tutte accomunate dalla volontà di bloccare il progetto. Per il Comune c’erano il vicesindaco Stefano Marcon e l’assessore all’Urbanistica Roberto Filippetto. Gli amministratori hanno ribadito gli stessi concetti già sottolineati sia in Consiglio che dallo stesso sindaco Luciano Dussin a più riprese sui giornali: necessità di far quadrare il bilancio ed evitare lo sforamento del patto di stabilità, oltre che i posti di lavoro promessi, duecento a detta degli amministratori, ma molti di meno secondo gli oppositori. «Il Comune si trova a dover fare i conti con problemi finanziari visto che sono saltate le alienazioni immobiliari – ha dichiarato il vicesindaco Stefano Marcon -. Siamo costretti a recuperare 3,5 milioni di euro per evitare di sforare il patto di stabilità. Altrimenti si arriverebbe a tagliare servizi importanti, come asili e scuole. Un’altro motivo per dire sì al progetto? I posti di lavoro». L’asta per la vendita del terreno dove dovrebbe essere realizzato lo stabilimento è prevista per il 7 novembre: il Comune ha previsto di incassare il grosso della cifra entro il 30 novembre ed il resto quando sarà perfezionata la trasformazione urbanistica dell’area.
A sparare sull’operazione c’era il capogruppo del Pd Sebastiano Sartoretto.

«Nel bando si potevano mettere delle condizioni che garantissero un numero minimo di assunzioni – ha detto -: non l’avete voluto fare. Mai in 40 anni di storia cittadina è stata fatta una scelta del genere che andrà a sconvolgere il volto della città».

 

COMITATO ALL’ATTACCO

Oggi e domani scatta la raccolta di firme

CASTELFRANCO – (mcer) E ora scatta la petizione. Gli attivisti del comitato “No ecomostro”, oggi e domani, raccoglieranno firme per fermare il progetto. I banchetti per firmare sono stati predisposti in piazza Giorgione, Coop e nelle frazioni. L’iniziativa, con tutta probabilità, proseguirà anche se non sono ancora stabilite le date in cui ci saranno nuovamente i banchetti dove poter firmare. L’opera di sensibilizzazione proseguirà parallelamente alle azioni giudiziarie. Alcuni consiglieri d’opposizione hanno presentato esposti alla Procura di Treviso e alla Sezione di controllo atti degli enti locali della Corte dei Conti. Non è escluso possa essere presentato anche un ricorso al Tar, come già annunciato. Sul versante politico, invece, del caso si occuperà presto il Consiglio regionale del Veneto. Il consigliere del Pd Piero Ruzzante ha presentato un’interpellanza sull’argomento.

 

  1. 1 Comment

    • Gimmi F. says:

      dico no all’ecomostro per i seguenti motivi:
      1) il prezzo dei terreni non è stato valutato da una perizia asseverata;
      2) dividendo il prezzo d’asta per i mq. totali risulta un prezzo di 44,5 € /mq, bassissimo rispetto ai prezzi dei terreni lungo via sile e via lovara, dove ad oggi si aggirano a non meno di 150 €/mq;
      3)la viabilità in via sile e in via lovara non è sufficiente a contenere un movimento spropositato di automezzi pesanti legati all’attività di una cartiera,già oggi è al collasso;
      4)fare una gara d’asta ad un prezzo così basso,senza mettere una scadenza temporale per l’obbligo di assunzione dei 200 dipendenti non è nell’interesse della cittadinanza;
      5)era più corretto che il comune mettesse all’asta il lotto di terreno in questione solo dopo aver ottenuto la variante di destinazione urbanistica da zona M a zona D ;
      6)trovo più corretto dividere in più aste la vendita di un terreno cosi grande (119.000 mq.) in almeno 3 o 4 lotti ,così da dare la possibilità a più operatori di acquistare il terreno e non dare la possibilità ad un solo operatore l’acquisto di un’area così grande, perchè se quello fallisce,l’area rimane bloccata per decenni;
      7)castelfranco oggi è già particolarmente inquinata da CO2 – CO -NOx e polveri sottili dovute principalmente al traffico e non ha certo bisogno di un’altra attività che produrrà tonnellate giornaliere di sostanze inquinanti sopra indicate,da un rapido calcolo, su 70.000 mq. di capannoni ad uso cartiera, si produranno non meno di 4.440.000 kg.di Co2 all’anno, che gireranno sopra i cittadini di Castelfranco Veneto, questo calcolo non tiene conto dell’energia necessaria per i cicli di processo;
      8)allo stato attuale , tutti sanno che in via Sile non appena si scatena un normale temporale ,il tratto che và dalle Smalterie Castellane alla Azienda Agricola Manera và sotto acqua , in quanto non c’è sufficiente sfogo per le acque piovane;
      9)Via Sile non ha un sottopasso e a causa della frequente chiusura del passaggio a livello FS,pari a circa 3 volte ogni ora ,la strada è sempre piena di automezzi in sosta per il transito del treno che inquinano.
      Ritengo che ci siano sufficienti elementi per bloccare l’Ecomostro.

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