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I PROMOTORI    «Lega anomala in questa città»

Duemila firme in due giorni. Sono state raccolte dal comitato “No ecomostro”, costituitosi per bloccare l’insediamento della cartiera tra via Sile e via Lovara, tra sabato e domenica, in piazza Girgione, alla Coop e nelle frazioni. La petizione proseguirà anche nei prossimi giorni, almeno fino al 6 novembre, il giorno dopo si terrà l’asta in cui il Comune potrebbe vendere il terreno. Le adesioni stanno crescendo anche online, dove il gruppo “No ecomostro a Castelfranco!” è arrivato a quota 1.200 membri. Laura Viola, segretario del Partito Democratico di Castelfranco, tra i promotori del comitato e della petizione, chiede un intervento dei vertici della Lega.

«Siamo amministrati da una Lega che procede in modo assolutamente anomalo rispetto ai suoi dirigenti -afferma Viola- Di fronte al governatore della Regione Zaia che sta portando avanti una battaglia contro la cementificazione, al suo sindaco più in vista Flavio Tosi che chiede a gli amministratori leghisti di uscire dal patto di stabilità per prendere in mano le sorti del nord, al sindaco di Montebelluna Favero, che lancia uno “stop al cemento” a Montebelluna, il sindaco Dussin decide di cementificare Castelfranco con l’unico scopo di rispettare un patto di stabilità di cui, a quanto pare, non si è preoccupato fin’ora».

La richiesta è chiara: «Che i vertici della Lega si esprimano sulla questione -dice Sebastiano Sartoretto, capogruppo consigliare del gruppo unico Pd-Lista Sartor- che dicano chiaramente se la Lega è ancora un partito o un insieme di personalismi che agiscono in ordine sparso, tutti contro tutti senza nessun progetto comune». Laura Viola si rivolge direttamente al sindaco Dussin e ai colleghi di Giunta: «Presentate un piano industriale, date modo di capire fino in fondo di cosa si tratta, dal punto di vista della viabilità, dell’inquinamento, dell’economia, mettete i cittadini nella possibilità di capire: questa è la richiesta e ad oggi non ci sono ancora risposte».

 

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