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SANITA’

Va giù duro il Comitato Bruno Marcato contro l’assessore regionale alla sanità Coletto in merito alla dichiarazione “Viene penalizzato chi ha i conti a posto”. Un’affermazione che ha scatenato la reazione del comitato dolese.

«Concordiamo con l’assessore, è proprio il caso dell’Asl 13 rispetto alle altre Asl del Veneto. Vogliamo, però, ricordare all’assessore Coletto che, prima di guardare fuori, forse è meglio dare un’occhiata in casa sua. Da anni la nostra Asl riduce le spese e gli investimenti, produce servizi e cure a costi più bassi nella nostra Regione fino a diventare un’azienda virtuosa e da esempio. Nonostante tutto questo, siamo ancora quelli da penalizzare. I sacrifici vengono chiesti ancora e sempre ai soliti, ai medici, ai professionisti ed al personale che ha contribuito a far diventare la sanità nel Veneto un esempio».

Ma l’atto d’accusa coinvolge anche le condizioni invivibili in cui si trova ad operare da anni il Pronto Soccorso. Il Comitato osserva.

«Vorremmo che Coletto ci portasse un altro esempio di Asl del Veneto dove i Distretti Socio-Sanitari vengono fatti a carico dei Comuni e gli investimenti sulle strutture ospedaliere a carico del bilancio delle stesse Asl».

La conclusione che ne trae il Comitato è che

«non c’è bisogno di aspettare le schede ospedaliere per decretare la fine dell’ospedale di Dolo, è sufficiente farlo morire di una lenta agonia come sta avvenendo nonostante l’impegno dei tecnici e dei medici che operano in condizioni spesso proibitive».

(L.Per.)

 

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