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Gazzettino – “Il giudice di pace deve restare a Dolo”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

nov

2012

Bocciata la proposta del sindaco di Fossò di trasferire la sede all’interno del proprio Comune

 

L’ipotesi di candidatura di Fossò per ospitare gli uffici del Giudice di Pace ha creato fermento in Riviera del Brenta. Non solo in campo politico. Ma una cosa è certa: Dolo non rinuncerà a questo servizio. Lo ha ripetuto più volte la sindaco Maddalena Gottardo, in tempi non sospetti: «Dolo vuole che il Giudice di Pace resti dov’è». E per farlo aveva portato la questione sul tavolo della Conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta, chiedendo ai suoi colleghi primi cittadini di farsi carico tutti insieme delle spese di gestione dell’ufficio, ma di tenerlo dov’è, altrimenti sarebbe l’ennesima mazzata ai servizi offerti ai rivieraschi. Ma sulla questione è stato chiesto un parere anche ad un decano degli avvocati della Riviera del Brenta, Stefano Marrone. E lo stesso legale ha bocciato la strada indicata dalla sindaco di Fossò, Federica Boscaro. Nessuna questione personale. Semplicemente un blocco imposto dalla legge. Come spiega lo stesso avvocato:

«È apprezzabile il fatto che si cerchi di trovare una soluzione per mantenere il servizio. Ma portare gli uffici a Fossò è una cosa che non ha la copertura da parte della legge». Ed evidenzia: «La legge 374/1991, quella che ha portato alla nascita della figura del Giudice di Pace, all’articolo 2 spiega esaustivamente come gli uffici del giudice di pace hanno sede in tutti i capoluoghi dei mandamenti esistenti. Pertanto Dolo è l’unica sede spendibile». Rilanciando: «Allo stato della legislazione vigente, quindi, avanzare candidature di altri comuni, oltre a Dolo, per ospitarne gli uffici è semplicemente contro la legge».

Gianluigi Dal Corso

 

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