Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – A4, le scorie nucleari passano stanotte

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

nov

2012

Massima allerta dalle 22 alle 7 anche sul Passante, presidiati tutti i cavalcavia. Tra l’una e le due il transito nel Veneziano

MOGLIANO. Strade e cavalcavia blindati dalle dieci di sera alle sette di domani mattina: stanotte passano in A4 e sul Passante le scorie nucleari. Il transito nel tratto autostradale veneziano è atteso attorno tra l’una e le due di notte. A quell’ora il lento convoglio che dal deposito di Avogadro di Sallugia in Piemonte è diretto al porto di Trieste transiterà per alcuni minuti nel territorio veneziano (coinvolti i Comuni di Mirano, Spinea, Salzano e Martellago) e trevigiano. E tutti staranno col fiato sospeso.

Il carico nucleare contiene 10 lamine di un elemento combustibile irraggiato denominato Mtr, proveniente da attività di ricerca. Queste cosiddette “lamine di Petten” saranno stipate su uno speciale autotreno che viaggerà alla velocità massima di 80 chilometri all’ora e che sarà accompagnato da un corteo di sicurezza formato da altri 15 veicoli. A questa robusta scorta di sicurezza si aggiungono altre misure preventive volte a scongiurare eventuali incidenti: il blocco degli accessi autostradali al momento del passaggio del convoglio e il presidio, per diverse ore, di tutti i cavalcavia.

L’obiettivo principale delle misure di sicurezza consiste nel garantire che queste scorie nucleari, che saranno poi imbarcate alla volta degli Stati Uniti, procedano nella loro marcia senza soste o rallentamenti.

Per quanto riguarda il vertice di ieri, in questura a Treviso, è stato pianificato un massiccio impiego delle forze dell’ordine trevigiane per diverse ore. Saranno coinvolti polizia, carabinieri, guardia di finanza, protezione civile e polizia locale.

«A Mogliano presidieranno tutti e sette i cavalcavia presenti sul Passante» ha spiegato il sindaco Giovanni Azzolini «I moglianesi possono dormire sonni tranquilli dato che la prefettura ha messo in atto tutte le preoccupazioni del caso. Agli ambientalisti vorrei ricordare che non è certo con un’azione di disturbo nei confronti di questo trasporto che si porta avanti la battaglia sul nucleare. La vera lotta si fa proponendo alternative e non compiendo azioni che rischiano di creare più danni collaterali che altro». Erano stati proprio i movimenti ambientalisti, non appena trapelata la notizia dell’imminente passaggio del convoglio nucleare lungo il tratto autostradale dell’A4, a sollevare forti dubbi sull’operazione.

Si è subito apprestato a gettare acqua sul fuoco il Prefetto trevigiano Aldo Adinolfi sottolineando la bassa pericolosità del materiale trasportato: «Le 10 lamine vengono stipate in un contenitore che è tarato per contenerne 966» queste le parole del prefetto «Vi è dunque un modestissimo rischio radiologico e il fatto che questo materiale venga trasportato al di fuori dell’Italia è sicuramente un fatto positivo. In caso di incidente sarà creata una zona di esclusione di 50 metri, per interventi tecnici, senza pericolo di contaminazione».

Nel piano di sicurezza era contemplata anche l’esigenza di effettuare una adeguata informazione alla cittadinanza. Su questo fronte le autorità hanno preferito mantenere top secret fino all’ultimo la data del trasporto. Si tratta di una scelta dettata da eventuali precauzioni nei confronti di atti dimostrativi o contestazioni, ma molti sindaci, soprattutto quelli di sponda veneziana, non hanno nascosto un certo malcontento. La necessità di non dare troppo vantaggio a eventuali “disturbatori” ha prevalso sulla corretta e completa comunicazione ai cittadini. Non sono stati resi noti con precisione la destinazione e l’uso finale del carico che transiterà stanotte, ma è chiaro che se dovesse finire nelle mani sbagliate potrebbe essere utilizzato per costruire ordigni pericolosissimi come le cosiddette “bombe sporche”.

link articolo

 

nel Miranese

Tutti i sindaci con il fiato sospeso

Vigili e protezione civile già mobilitati. Oggi incontro in prefettura

MIRANO. Col fiato sospeso, in attesa dell’uranio. Oggi Comuni di nuovo dal prefetto per capirne in più sul transito del materiale irraggiato in A4. Ufficialmente i sindaci non sanno dare ancora una data al passaggio del convoglio, o non vogliono farlo visto che pare ormai appurato l’appuntamento per questa notte.

I primi cittadini del Miranese, critici da diversi giorni per le scarse informazioni a riguardo, disperano ormai di essere informati con precisione anche nell’incontro di oggi, coordinato dalla prefettura, che pure vedrà partecipi, a differenza di lunedì, i rappresentanti dei Comuni.

Appare chiaro ormai che, con tutte queste riunioni, il passaggio del carico pericoloso appaia ogni giorno più probabile e anche se le ultime notizie danno quasi per certo il transito in nottata, ai “Comuni ribelli” del Miranese a questo punto cambia poco o nulla.

A Mirano Maria Rosa Pavanello sembra ormai aver gettato la spugna: «Nessuna novità», afferma laconica. Più delle dichiarazioni fa notizia un nuovo vertice interno, ieri, in municipio tra forze dell’ordine e protezione civile per mettere a punto i piani di evacuazione in caso di incidente rilevante. Sono stati approntati i meccanismi di intervento e allertamento della popolazione, individuati i luoghi di ammassamento e i ruoli dei soccorritori in caso di emergenza.

A polizia locale e volontari spetterà l’allertamento via megafono della popolazione coinvolta ed eventualmente il trasporto dei cittadini, mentre il centro di accoglienza individuato è la sede della protezione civile in via Caorliega. Si tratta di piani validi in caso di emergenza generica, ma che Mirano ha sentito il bisogno di ripassare in vista di possibili scenari di rischio. Da dire tuttavia che eventualità di questo genere appaiono praticamente nulle.

In città intanto le notizie confuse di questi giorni diventano tema di dibattito politico. Interviene per la Lega Nord l’ex consigliere Luigi Simionato che tuona: «Tra sindaci spaventati, vigili che allertano le famiglie e cittadini con ansie catastrofiche, tutti chiedono di sapere la data del passaggio: ma non è che poi qualche pazzo si sogni di fare veramente qualcosa di disastroso? Spero solo che tutto questo sia per pura pubblicità di sindaci con troppe ansie. Non penso che i meccanismi di trasporto di questo tipo abbiano falle: quando sono state avvisate le competenti autorità incaricate della sicurezza del carico è più che sufficiente».

A Spinea intanto il sindaco Silvano Checchin ha fatto affiggere l’avviso alla popolazione nelle bacheche pubbliche, soprattutto nei quartieri più prossimi al Passante, come a Crea, dove l’informativa fa bella mostra di sé da alcuni giorni anche all’ingresso della chiesa. «Sentiremo domattina (oggi, ndr) cosa ci diranno» afferma il sindaco, pronto a chiedere alla prefettura tempi certi sul passaggio del convoglio.

Filippo De Gaspari

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui