Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Tribuna di Treviso – Morao: Barcon, un progetto folle

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

nov

2012

Il comitato antimacello: lo stop a Quaggiotto è l’esito di una situazione ingestibile

VEDELAGO. La crisi interna alla giunta Quaggiotto si è manifestata pubblicamente con il voto sull’accordo di programma riguardante Barcon. Il vicesindaco Marco Perin su questo punto attacca frontalmente il sindaco. «Il progetto era nato nel 2009 come un opportunità per il territorio», spiega, «Fin dall’inizio abbiamo posto condizioni chiare. Ovvero che vi fosse un beneficio pubblico consistente in termini di viabilità. Ovvero la realizzazione delle 2 circonvallazioni, quella di Vedelago e quella di Barcon. Era il problema del traffico quello che doveva essere risolto. Ma l’ultimo accordo di programma, quello portato in consiglio comunale, era completamente diverso. Il beneficio pubblico era pari a 0. Non si prevedeva la realizzazione di nessuna delle 2 circonvallazioni. Per i cittadini di Barcon non c’era nulla. Abbiamo chiesto più volte un piano occupazionale. Ma non c’era. C’erano solo parole. Per questo abbiamo detto no». Sulla questione Barcon insiste anche Primavera Civica con il capogruppo Fiorenza Morao: «Questo progetto folle per dimensioni e capacità distruttiva del territorio e di possibilità imprenditoriali ha impedito ogni altra progettualità. Di tutto questo è responsabile il sindaco. Un progetto che, benché respinto dal consiglio comunale, ha continuato a trovare il sostegno del sindaco incurante dell’esito della votazione». Sintetico il commento del portavoce del comitato spontaneo «Barcon Viva» Ermes Dondoni. «La caduta di Quaggiotto è un esito inevitabile per una situazione politica divenuta ingestibile». (d.q.)

link articolo

 

 

Il sindaco cacciato: non mollo, tornero’

Ieri l’ufficializzazione delle dimissioni dei dodici consiglieri e la conseguente caduta dell’amministrazione Quaggiotto

VEDELAGO. Si sono dimessi 12 consiglieri comunali su 21. Il consiglio comunale è sciolto, il commissariamento avverrà nell’arco di qualche giorno. Martedì sera il deposito delle dimissioni davanti al notaio, ieri mattina la presentazione delle stesse all’ufficio protocollo del Comune. Abbandonato dalla sua stessa maggioranza, il sindaco Paolo Quaggiotto non molla, anzi rilancia. Alle prossime elezioni amministrative si ricandiderà. L’ormai ex primo cittadino sta già lavorando a una nuova squadra con cui correre alle prossime elezioni. La notizia è stata comunicata ieri dallo stesso Quaggiotto con una nota diffusa alla stampa nel tardo pomeriggio. «Dopo quasi nove anni di amministrazione», spiega Quaggiotto, «dedicherò più tempo agli affetti e al mio lavoro, che ho trascurato per occuparmi dell’amministrazione di Vedelago, e poi inizierò a pensare alla nuova “squadra” per presentarci al prossimo appuntamento elettorale, perché i miei cittadini se lo aspettano. Sorrido nel leggere le motivazioni riportare a giustificazione delle dimissioni dei consiglieri, quali “rotonda Antica Postumia”, e “piano degli interventi”, che sono palesemente pretestuose e inconsistenti. È evidente a tutti che invece vi era la volontà che non dovevo essere io a riuscire a realizzare importanti interventi che avrebbero cambiato il volto a Vedelago. Non mi rimprovero nulla perché ho cercato di fare del mio meglio per Vedelago, forse il mio rammarico è proprio nell’aver scelto collaboratori sbagliati. Ritengo che il progetto Barcon, con le sue positive ricadute occupazionali e la soluzione dell’annoso problema viario, abbia suscitato preoccupazione in coloro che non ne erano protagonisti. L’aver messo al primo posto un grande progetto per lo sviluppo di Vedelago, considerata la veemenza degli attacchi che ho subito, dimostra che qualcuno si è sentito minacciato perché “oscurato”». L’atto formale che ha chiuso l’esperienza Quaggiotto è avvenuto martedì sera. Poco prima delle 21, 12 consiglieri comunali hanno firmato davanti al notaio Andrea Dominijanni una dichiarazione con la quale hanno rassegnato le loro dimissioni da consiglieri comunali. L’atto, trasmesso al Comune il giorno seguente, fa decadere il consiglio stesso e apre la strada al commissariamento. I 12 dimissionari sono gli stessi che avevano votato contro l’accordo di programma sul mega progetto di Barcon. Primo della lista il vicesindaco Marco Perin, seguito a ruota dall’assessore all’urbanistica Cristina Andretta e dal consigliere comunale Daniele Volpato. Della maggioranza si è dimesso anche l’assessore alla sicurezza Renzo Franco, che è anche segretario locale della Lega e che aveva votato contro il progetto Barcon. Assieme ai 4 rappresentanti della maggioranza hanno rassegnato le dimissioni tutti i gruppi di opposizione. I tre consiglieri di Primavera Civica Fiorenza Morao, Stefano Beltrame e Paola Frattin. I quattro del gruppo «Bordignon sindaco»: Oscar Bordignon, Michele Bordignon, Alberto Magaton e Loris Cirotto. Infine anche il consigliere indipendente Walter Santin, uscito dalla maggioranza 2 anni fa in aperto contrasto con lo stesso Quaggiotto. Il commisariamento avverrà a giorni.

Daniele Quarello

link articolo

 

 

Lotte intestine effetto Barcon e pugni di ferro

È caduta Godego, casca Vedelago, altre giunte leghiste non si sentono bene. Non c’è da stupirsi: la lotta nella Lega della Destra Piave, fra la vecchia guardia e la corrente di Luca Baggio, si perpetua sotto ogni campanile. Che poi il segretario provinciale Granello, in asse con Baggio suo grande elettore, abbia voluto dare un segnale politico forte, nel momento in cui persino la Lega del capoluogo lo mette in discussione, è altra certezza. Quaggiotto, più che l’Ici, paga il progetto Barcon. Logica vuole che un sindaco di Vedelago, per quanto importante, non possa essere il dominus di simili colossali operazioni urbanistico-imprenditoriali. Si chiede RadioLega, fra chi benediceva l’operazione non c’era anche Muraro, altro grande elettore di Granello? (a.p.)

link articolo

 

Bordignon: 6 anni per approvare il Pat

Il leghista Renzo: tradita la fiducia di chi ci ha eletto. Walter Santin: stravolto ogni programma

VEDELAGO. L’ostinazione nel voler portare avanti il progetto Barcon, l’ostruzionismo sul piano degli interventi, la paralisi amministrativa. I defezionari della maggioranza, vicesindaco Marco Perin, assessore all’urbanistica Cristina Andretta e consigliere Daniele Volpato spiegano così le loro dimissioni. «L’attività amministrativa del Comune di Vedelago è paralizzata da tempo», spiegano i tre defezionari, «negli ultimi 3 mesi sono state convocate 3 giunte quando normalmente sarebbero state una decina. Una vera paralisi dell’attività amministrativa. 2 progetti fondamentali sono parcheggiati in attesa di non si sa ben che: il piano degli interventi e la rotonda all’Antica Postumia. Il piano degli interventi vede la presenza di 416 istanze cui è già stata data una risposta da parte dei tecnici comunali. Ma a causa dell’ostruzionismo fatto dall’assessore ai lavori pubblici Denis Serafin e dal sindaco, che volevano riesaminare tutte le osservazioni, ha di fatto bloccato tutto. Siamo convinti che il blocco del piano degli interventi sia avvenuto per motivi politici. Non accettiamo questo perché la risposta su queste istanze deve essere di natura tecnica. Abbiamo preso atto dopo numerose richieste fatte al sindaco e alla stessa maggioranza che le nostre priorità non coincidono più con quelle imposte da un paio di fedelissimi che pretendono di fare dell’amministrazione pubblica cosa loro». L’assessore Renzo Franco esprime invece sinteticamente la situazione di paralisi amministrativa cui è pervenuta l’amministrazione vedelaghese: «Sono venute a mancare le condizioni per un amministrare trasparente, coerente e di buon senso verso i cittadini che a suo tempo ci hanno dato la loro fiducia». Il gruppo «Bordignon sindaco» punta il dito sul progetto Barcon e sul blocco di pat e del piano degli interventi, fermi da diversi mesi. «Il sindaco ha più volte ribadito l’intenzione di proseguire nel progetto Barcon, seppur bocciato dalla maggioranza dei consiglieri, rappresentativi della maggioranza dei cittadini, tenendo un evidente comportamento in contrasto con quei principi democratici che stanno alla base del nostro ordinamento. A ciò si aggiunga l’iter a rilento, che dura da oltre 6 anni, di adozione del pat e il continuo rinvio a data da definirsi del piano degli interventi». Il consigliere indipendente Walter Santin parla di completa difformità dell’operato di Quaggiotto rispetto a quanto promesso in sede di programma elettorale (il motivo per cui lo stesso Santin è uscito dalla maggioranza). (d.q.)

link articolo

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui