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CAORLE – «Paesaggio e difesa della natura sono beni comuni». All’indomani del pronunciamento del consiglio provinciale contro l’edificazione di Valle Vecchia, Legambiente, protagonista della battaglia «Difendiamo Valle Vecchia dal cemento», interviene per spiegare il senso della sua iniziativa.

«Prevedere l’insediamento di un nuovo paese davanti a Valle Vecchia – sostiene in una nota – significa coprire di infrastrutture quell’area che rappresenta l’ultimo lembo di costa veneta non costruita. La politica regionale dice basta al consumo di suolo, il Consiglio dei Ministri ha in discussione un provvedimento di forte tutela del paesaggio e del territorio agricolo; la Provincia oltre a porlo nel suo programma finalmente lo mette in atto. Il sindaco – continua Legambiente – rivendica il diritto a decidere ‘a casa propria’ ma vi sono decisioni che riguardano i Beni Comuni e questi non possono essere ceduti a favore dell’interesse di pochi. Se passasse il principio rivendicato da Caorle, sarebbe interessante capire cosa potrebbe accadere se i cittadini che hanno sottoscritto le petizioni, decidessero di opporsi a quelle opere”.

(M.Mar.)

 

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