Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – “Acqua alta e navi, ecco gli effetti”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

nov

2012

VENEZIA

Acqua alta e grandi navi, boom in rete per il video denuncia

Sta riscuotendo un grande successo il video girato dal consigliere comunale Renzo Scarpa che documenta da Sant’Elena gli effetti del passaggio di una grande nave. Una vera e propria onda di marea che si è aggiunta, nel caso di domenica scorsa, all’acqua alta che copriva la città e che, secondo Scarpa, potrebbe aver provocato danni ai monumenti sommersi come la Basilica. Per questo il consigliere ha scritto ai ministri Clini e Ornaghi auspicando provvedimenti urgenti.

 

LA POLEMICA – Il consigliere comunale Renzo Scarpa pubblica un video e lancia l’allarme

Boom di contatti nel sito del Gazzettino. L’assessore Bettin: «Giusto segnalare il problema»

Un video mostra in tutta la sua evidenza l’onda di marea generata dal passaggio di una grande nave, e l’attrito di migliaia di tonnellate di acqua contro le rive della città. Con l’evento di domenica scorsa, però, questa onda di marea supplementare ha interessato anche palazzi e monumenti veneziani. È per questo che il consigliere Renzo Scarpa – che ha girato il filmato che si può vedere sul sito del Gazzettino, 5mila contatti in due sole ore – ha alzato il tiro scrivendo ai ministri Corrado Clini (Ambiente) e Lorenzo Ornaghi (Beni culturali) nonché alla soprintendente Renata Codello. Lo scopo è segnalare come le sollecitazioni che possono essere sopportate dalle rive (costruite per resistere alle sollecitazioni) possono provocare problemi al patrimonio monumentale della città.

«Domenica 11 – scrive Scarpa – il transito della nave Costa è avvenuto quando il livello della marea era tale che la basilica di San Marco si trovava sotto 90 centimetri d’acqua. Le sue estese superfici bagnate hanno dunque subito l’azione di traslazione di una massa d’acqua che, ricordiamo, corrisponde a quella della nave stessa».
«È una cosa che non è mai stata studiata – commenta l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin – ma che è degna del massima attenzione ed è giusto segnalarla a chi ha le competenze. Finora l’attenzione si è concentrata sulle rive, ma queste sono armate mentre i monumenti sono vulnerabilissimi».
Osservando il video si può osservare la velocità della corrente provocata dal passaggio della nave e immaginare il suo effetto sulle parti allagate. «Lo stesso selciato della città – conclude Scarpa – i tradizionali “masegni” non è pensato per resistere alla forza generata da una spinta da sotto e al contemporaneo risucchio dall’alto, causato dal movimento dell’apparato propulsivo e dallo spostamento della massa d’acqua».

Al Molo, intanto, sono già diversi i “masegni” fuoriusciti come tappi di prosecco.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui