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Nuova Venezia – Il Comune al Tar contro l’Enac

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

nov

2012

Continua il braccio di ferro per conoscere il contratto di programma stipulato con Save

Il Comune non si ferma sul contratto di programma della Save per l’aeroporto Marco Polo, approvato dall’Ente per la sicurezza del volo nonostante la diffida di Ca’ Farsetti, che chiedeva prima della stipula di conoscerne il contenuto. Dopo aver minacciato iniziative legali, come aveva fatto il sindaco Giorgio Orsoni all’indomani dell’accordo, ora le ha messe in pratica con un ricorso al Tar approvato dalla Giunta nei giorni scorsi. Circa un mese fa il Comune aveva inoltrato all’Enac una formale richiesta di accesso agli atti per visionare il contratto, diffidando appunto l’Enac a stipularlo con la società dell’aeroporto guidata dal presidente Enrico Marchi, prima di aver ricevuto le osservazioni di Ca’ Farsetti. Ma l’Ente per la sicurezza del volo negava al Comune la presa in visione del contratto, obiettando che il Comune di Venezia non avrebbe avuto alcun titolo a prendere parte alla stipula. Ma Orsoni insisteva sul diritto a conoscere il contenuto dell’accordo, visto che all’ente locale spettano tutte le funzioni amministrative che riguardano il territorio comunale ed in particolare il suo assetto e utilizzo. Ma L’Enac non ha preso in considerazione la richiesta e per questo ora il Comune chiede che sia il Tribunale amministrativo regionale a dire l’ultima parola sulla vicenda, ordinando ad Enac l’esibizione del contratto di programma stipulato con la Save. «Con questo contratto, di cui non conosciamo neppure il contenuto – ha già dichiarato il sindaco – si espropria delle proprie prerogative il territorio e il Comune su cui andrà a insistere. È chiaro che se dovesse essere in contrasto con il nostro Piano di assetto territoriale (Pat) per l’area di Tessera, non avremmo altra scelta che impugnarlo. l destino del territorio veneziano non può essere deciso da un ente statale e da un concessionario privato. La città deve dire la sua». Il nuovo contratto della Save prevede investimenti programmati per oltre 328,6 milioni nel primo periodo 2012-2016, di cui 228,5 milioni a carico del gestore e oltre 100 milioni a carico di terzi. Complessivamente, però, nell’intero periodo coperto dal contratto di programma si parla di 604,5 milioni di cui 409,4 milioni a carico del gestore e 195 milioni a carico di terzi. Il tutto a fronte di un incremento medio delle tariffe, rispetto alla media vigente al 2010, è di circa 5 euro come media nel quinquennio. Secondo Orsoni il problema non riguarda solo dell’aumento delle tariffe, peraltro avversato duramente dalle compagnie aeree e dalle associazioni dei consumatori. Ma del terminal di Tessera («La Save non ci dà il via perché vuole fare parcheggi privati») e della diversità di vedute sullo sviluppo dell’aeroporto. E l’atmosfera tra Comune e Save e tra Orsoni e Marchi resta elettrica, con Ca’ Farsetti che ha chiesto anche la restituzione dei 17 milioni di euro di fondi di Legge Speciale che sarebbero dovuti servire per contribuire a realizzare la nuova Venice Gateway dell’architetto canadese Frank Owen Gehry, che ora Marchi ha ufficialmente annunciato non essere più intenzionato a realizzare, dopo anni di attesa con il prigetto «a bagnomaria».(e.t.)

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