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NERVESA – Dalla Provincia l’ok alle ricerche della compagnia estera

Via libera alla ricerca di idrocarburi nel sottosuolo di Nervesa. Dal Sant’Artemio nei giorni scorsi è arrivato l’ultimo sì mancante: quello della commissione provinciale di impatto ambientale. Un sì grazie al quale la Apennine Energy, società controllata dalla londinese Sound Oil che assieme alla Celtique Energie è proprietaria del 50% del permesso di ricerca denominato «Carità», accordato un paio d’anni fa dal ministero per lo Sviluppo economico, può iniziare a mettere in piedi il cantiere per perforare la terra. Precisamente in un terreno all’incrocio tra via Foscarini e via Montello, scendendo sino a quasi 2 chilometri di profondità (1.924 metri) alla ricerca di giacimenti di gas da sfruttare. Cosa che già una ventina d’anni fa aveva tentato l’Agip, costretta però poi a gettare la spugna a causa di infiltrazioni d’acqua. Ma oggi le tecniche sono cambiate. E l’addio di venti anni fa potrebbe nascondere un «tesoretto» tutto da esplorare. Almeno così sperano le compagnie Apennine Energy e la londinese Celtique Energie, che ormai già 5 anni fa ha messo gli occhi sul sottosuolo della Marca chiedendo al ministero dello Sviluppo economico di poter esplorare un’area che va da Monaster a Montebelluna e da Conegliano a Vedelago, per un totale di circa 530 chilometri quadrati. Giusto per stare larghi. La commissione presieduta da Carlo Rapicavoli, la cui relazione è già stata timbrata dalla giunta Muraro, ha respinto al mittente praticamente tutte le osservazioni spedite da Ruggero Del Favero, residente con casa a pochi metri dal futuro cantiere, e dal Comitato difesa ambiente e salute di Nervesa. Anche se non sono mancate le prescrizioni. A partire dalla necessità di bonificare il terreno individuando eventuali ordigni bellici e di monitorare le falde acquifere con un pozzo ad hoc.

In tutto le operazioni di esplorazione andranno avanti 6 mesi, anche con l’impiego di micro-cariche da far esplodere sotto terra.

In ogni caso, comunque, sia che il giacimento risulti sfruttabile sia che risulti inaccessibile, per estrarre il gas sarà necessario un nuovo pronunciamento della commissione di impatto ambientale. Intanto si cerca.

 

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