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MARTELLAGO – Brunello: le facciano a “casa” loro

MARTELLAGO – Si torna a parlare di Bivi, ma il Comune di Martellago dice già «no» ad altre arterie sul suo territorio. Per il 27 novembre l’assessore provinciale alla Viabilità, Emanuele Prataviera, ha convocato in Provincia, a Mestre, i Comuni di Venezia e Martellago per provare a definire tracciato e progetto preliminare di questa strada di cui si parla da anni e che collegherebbe la Miranese all’Angelo seguendo in parte il percorso della linea ferroviaria dei Bivi (per via Selvanese a Olmo, al confine con Zelarino). «La nostra volontà è andare avanti – spiega Prataviera – Dire se e quando i Bivi saranno realizzati è difficile, dato il periodo di carenza di risorse per gli enti locali (non è finanziata e costa almeno cento milioni, ndr), ma è comunque doveroso proseguire con la pianificazione. Scopo dell’incontro è verificare se anche i Comuni sono d’accordo e su quale delle ipotesi di tracciato sin qui abbozzate».

Ma da Martellago arriva già un secco «no», peraltro comprensibile anche alla luce dei modi non proprio «gentili» con cui il Comune vicino ha gestito le questioni viarie dell’area. La rabbia verso Venezia è forte, sia per non aver inteso concedere un metro per far proseguire verso l’Angelo, o almeno all’Albera, la nuova viabilità di adduzione a est del casello del Passante, che resterà tutta in territorio martellacense, sia per aver inserito nel proprio Pat la strada dei Bivi ma sbolognandola a ovest, all’altezza di via Dosa a Olmo, senza neanche chiedere nulla a Martellago.

«Non vedo l’ora di incontrare l’assessore Ugo Bergamo – sbotta il sindaco Giovanni Brunello -, verso il quale devo togliermi diversi sassolini. La strada dei Bivi serve soprattutto al Comune di Venezia per sgravare la Miranese: sono liberissimi di farla, ma a casa loro. Noi per l’esclusivo interesse dei nostri vicini veneziani abbiamo già dato a sufficienza con il Passante che ci ha devastato il territorio: ora basta».

 

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