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RIVIERA Fossò chiede una riunione urgente dei dieci sindaci: dopo l’ultima piena infiltrazioni e frane per oltre il 50% delle rive

FIUME “ABBANDONATO”, L’ALLARME DEI COMUNI        

«Sforzo comune per provvedere a pulizie e sfalci»      

Fossò lancia l’allarme per lo stato degli argini del Brenta Cunetta dopo l’ultima piena. La sindaca: in caso di straripamento del fiume tutti i comuni del Brenta sarebbero convolti dall’alluvione.

Il sindaco di Fossò, Federica Boscaro, ha chiesto una riunione straordinaria urgente della Conferenza dei dieci sindaci della Riviera del Brenta per trattare ed esaminare le condizioni degli argini del fiume Brenta-Cunetta dopo la piena della scorsa settimana.
Argini interni che hanno subito un ulteriore deterioramento e rive interessate da nuovi cedimenti, con frane perduranti ancora in corso, un fenomeno postumo alle piene. Da anni cittadini, autorità locali, Protezione civile e associazioni ambientali denunciano il rischio idraulico provocato dagli smottamenti degli argini.

«Nel territorio di Fossò, una decina di anni fa i tratti arginali interessati dalle frane erano soli il 10-15% del totale. Ora il 50% degli argini ne è coinvolto. Alcune sono lunghe anche 300 metri. Dopo ogni piena il pericolo si presenta sempre con maggiore serietà»,

dice il sindaco Boscaro.
Due anni fa il Comune aveva stipulato una convenzione tra un privato, Regione e Genio Civile per il taglio degli alberi e degli arbusti cresciuti a dismisura lungo le rive interne del fiume.

«Dovrebbero farlo tutti i comuni interessati dal passaggio del fiume – aggiunge la sindaca -. In tal modo l’acqua scorre più tranquilla e non crea mulinelli pericolosi, principale causa degli smottamenti da sradicamento».

Quello del taglio degli alberi è un problema noto, ma i finanziamenti pubblici scarseggiano e sono poche le imprese disposte a pulire gratuitamente le rive dagli alberi, ottenendo in cambio solo la proprietà della legna tagliata.

«Contro il rischio idraulico servono sì le grandi opere», continua il sindaco, «ma anche il continuo monitoraggio e la conservazione costante degli argini. Anche se i territori comunali interessati dal passaggio del Brenta-Cunetta in Riviera sono solo Vigonovo, Fossò e, Campolongo Maggiore, è chiaro che, in caso di straripamento del fiume, tutti i comuni della Riviera del Brenta, e non solo, ne sarebbero coinvolti».

 

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