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La giunta Dussin annuncia il nuovo bando a gennaio: prevista pioggia di ricorsi

CASTELFRANCO. La battaglia contro la cartiera in via Sile non è finita. Nonostante l’asta sia andata deserta, congelando di fatto il progetto, il comitato spontaneo «No Ecomostro» non si ferma. La giunta Dussin infatti ha già annunciato che l’asta sarà ripetuta a gennaio e così il comitato ha dato il via a tutta una serie di nuove iniziative. «Presenteremo in Comune un protocollo di autotutela», spiega il portavoce del comitato, Stefano Costa,

«per chiedere al segretario comunale e al responsabile del servizio patrimonio la sospensione degli effetti degli atti e accurato riesame della fondatezza giuridica dei provvedimenti presi. Si stanno costruendo le osservazioni da presentare in Comune per ufficializzare le incongruenze procedurali e contenutistiche in ambito urbanistico che l’operazione ha palesato. Chiederemo un incontro al sindaco per consegnare le 3.000 firme raccolte per fermare l’operazione e un consiglio comunale straordinario che riporti la questione nelle sedi appropriate. Invieremo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per portare all’attenzione nazionale una procedura inaccettabile».

Il comitato si evolverà in un presidio permanente che continuerà a studiare, analizzare, proporre iniziative «per cercare di “monitorare” ciò che riguarda tutti i cittadini e la qualità delle loro vite presenti e future». Il comitato dunque è pronto a dare ancora battaglia per evitare la cementificazione dell’area all’angolo tra via Sile e via Lovara. Un lotto da 119 mila metri cubi su cui la maggioranza ha autorizzato oltre 720 mila metri cubi costruibili. L’impresa interessata all’acquisto dell’area è la Rotocart di Piombino Dese. La proprietà ha rassicurato il Comune sul fatto che in quell’area non vi sarebbe stata lavorazione primaria della carta, ma solamente una secondaria. Le bobine sarebbero arrivate in treno dalla Carinzia e passando per lo scalo merci ferroviario sarebbero giunte allo stabilimento castellano per essere lavorate e trasformate in fazzoletti, carta igienica tovaglioli.

Daniele Quarello

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