Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

AUTOSTRADA – Sulla Venezia-Padova da gennaio super tariffa a Dolo-Mirano

SOTTO ACCUSA – Il Pd chiama in causa Chisso: «Un dazio inaccettabile»

Un coro di proteste. La conferma che da gennaio ci saranno rincari del 400% sulla Venezia-Padova ha mandato su tutte le furie gli automobilisti, come dimostrano i commenti riportati dal nostro sito www.gazzettino.it. «È un furto», è tra i più benevoli. Oppure:«Sono fiero tornellista e se costretto diventerò un fiero utilizzatore delle statali, mi rifiuto di pagare tre euro per percorrere i 10 o anche 20 km che separano Padova da Dolo o Mestre». Sotto accusa non c’è solo la Cav, ma anche la Regione Veneto, visto che è proprietaria assieme all’Anas della società autostradale con una quota del 50% a testa. Va precisato che l’aumento non riguarderà tutti i pedaggi, ma sarà una sorta di super tariffa, una voce speciale che riguarderà il solo casello di Dolo-Mirano-Vetrego: in pratica quel casello diventerà la vera barriera “virtuale” dell’autostrada, anche se rimarrà quella fisica di Villabona. Ma questo comporterà la scomparsa del cosiddetto tornello. Finora funziona così: visto che il tratto Mestre-Padova costa 2,90 euro, quello Mestre-Mirano è gratuito e quello Mirano-Padova viene tariffato 70 cent, basta uscire e rientrare a Mirano per risparmiare 2,20 euro a corsa. Da gennaio però non si pagheranno più 70 centesimi, bensì per lo stesso tratto come minimo 2,20 euro.
Protesta il Pd: «Inaccettabile dazio a fronte di opere e promesse mancate». «La stangata sui pedaggi colpirà i pendolari e i trasportatori del Miranese e della Riviera del Brenta – dicono Lucio Tiozzo e Bruno Pigozzo – I vertici di Cav non possono ignorare il fatto che il mancato arretramento della barriera di Villabona e la non realizzazione del casello di Dolo abbiano comportato risparmi di gestione non indifferenti: dove sono finite queste risorse?». Non che il Pd sia estraneo alla gestione della Cav: se il presidente della società, Tiziano Bembo, è in quota Lega, uno dei due consiglieri di nomina della Regione è l’ex consigliere regionale del Pd Giampietro Marchese. «La Cav è una società della Regione, l’assessore Renato Chisso deve dare risposte precise», dice Tiozzo. Come già anticipato dal presidente Bembo, anche l’opposizione chiede di trovare «soluzioni tecniche in grado di differenziare la tariffa per i residenti».

Alda Vanzan

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui