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LETTERA DI PROTESTA ALLA CAV

La decisione del Cav di aumentare a dismisura le tariffe per il tragitto in autostrada tra Mirano e Padova provocherà pesanti disagi ai pendolari del Miranese e della Riviera del Brenta ma il provvedimento che entrerà in vigore dall’inizio del 2013 sarà una iattura anche per la viabilità urbana, perché è ovvio che moltissimi automobilisti e camionisti abbandoneranno l’autostrada per riversarsi sulle strade ordinarie. Lo fa presente Ugo Bergamo, assessore alla Mobilità del Comune di Venezia, che ha inviato una lettera al presidente e all’amministratore delegato della società dell’Autostrada e del Passante e, per conoscenza, al suo collega regionale Renato Chisso.
Con la crisi che c’è, fa presente Bergamo, pendolari e aziende sono già sotto pressione e hanno difficoltà a pagare qualsiasi tariffa, figurarsi ora che da 70 centesimi per la tratta Mirano-Padova si passerà con tutta probabilità a 2 euro e 70.
L’obiettivo dichiarato dal Cav è quello di impedire ai veicoli diretti a Padova l’uscita al casello di Vetrego e il rientro dallo steso casello per risparmiare 2 euro «ma sono evidenti le ricadute del provvedimento sia per coloro che continueranno ad usufruire dell’autostrada, in mancanza di valida alternativa, sia per la viabilità locale che potrebbe subire un ulteriore appesantimento dovuto al traffico deviato, a causa del maggior costo da sopportare» scrive Ugo Bergamo che osserva come non risulti, tra l’altro, «nessuna assicurazione che i maggiori introiti siano reinvestiti in opere complementari sul territorio». Per questo l’assessore comunale chiede un incontro urgente per affrontare il problema e trovare una soluzione condivisa, e lancia la proposta – già avanzata anche da sindaci di Riviera e Miranese – di formule di riduzione della tariffa collegate alla residenza e/o alla frequenza dell’utilizzo. (e.t.)

 

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