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Gli aderenti ai comitati locali contro la realizzazione dell’area commerciale sulla Riviera: “Ci tolgono la terra, che ci dà ricchezza”. Gli imprenditori: “Il progetto sia sostenibile”

All’interno del cinema teatro Italia di Dolo l’assemblea generale di Apindustria Venezia, fuori il comitato Opzione Zero. L’argomento era uno solo: Veneto City, la mega area commerciale che dovrebbe sorgere sulla Riviera del Brenta. Le opinioni, naturalmente, opposte. Alle 10 ha avuto inizio l’assemblea sul tema “economia e sviluppo di un territorio: la centralità dell’uomo”, in cui si è sottolineata la necessità che il progetto si sviluppi in maniera sostenibile. Mettendo in primo piano il rispetto ambientale.

I vertici dell’associazione di industriali, in questo senso, rimandano il proprio giudizio in attesa della presentazione del piano urbanistico attuativo di Veneto City, che dovrà essere definito entro giugno. Nè favorevoli, nè contrari quindi. “Prima serve capire se il progetto sarà compatibile con il territorio circostante”, ha spiegato il presidente di Apindustria Venezia, Ivan Palasgo.

Il giudizio dei comitati, invece, è già da tempo fortemente negativo. Alcuni aderenti al comitato “Opzione zero” hanno allestito dei mini “orti urbani” di fronte al teatro. Piante, fiori e prodotti della natura a chilometro zero. Con anche qualche salame. “Veneto City ci toglie la terra – hanno dichiarato – e dalla terra nasce la ricchezza. Dal cemento, invece, no”. La manifestazione si intitolava “Sotto la neve pane, sotto il cemento fame”.

I TEMPI E I PASSAGGI DI VENETO CITY – In assemblea, invece, l’architetto Daniele Agnolon, coordinatore del progetto urbanistico di Veneto City, ha spiegato che una volta che il piano attuativo verrà presentato, i Comuni di Dolo e Pianiga dovranno approvarlo. Si stimano tempi tra gli 8 e i 12 mesi. Quindi si dovranno presentare i progetti edilizi, che interesseranno un’area di circa 340 mila metri quadrati. I cantiere, se non ci saranno rallentamenti, potrebbero partire a settembre 2014. Le ruspe arriveranno prima nella parte ovest dell’area interessata dal progetto.

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