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Gazzettino – Mira. Commercio senza bussola

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

29

nov

2012

MIRA Crivellaro: «Ma siamo Città d’Arte e la liberalizzazione qui è già una realtà»

Il Comune appoggia la campagna Confesercenti contro le aperture domenicali

Aperture domenicali, si allarga il fronte del no, anche con qualche paradosso. Il Comune di Mira appoggia la battaglia contro la liberalizzazione dei negozi ma «da noi il problema non sussiste siamo Città d’Arte», dichiara l’assessore al commercio di Mira Nicola Crivellaro.

In questi giorni all’ufficio Urp in municipio a Mira e negli uffici demografici di piazza San Nicolò a Mira è possibile sottoscrivere la petizione contro la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali e le domeniche aperte.

Un’iniziativa promossa da Confesercenti con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana e alla quale ha aderito anche il Comune di Mira.
«Lo scopo è di riconsegnare a Comuni e Regioni – spiegano dalla Confesercenti – la competenza in materia di orari favorendo una maggiore disciplina rispettosa delle realtà locali e del riposo festivo». Per Mira, in realtà, la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali, ma anche dei bar e pub, è già una realtà. Da quanto, infatti, il Comune di Mira ha ricevuto il riconoscimento dalla Regione di Città d’Arte non c’è più l’obbligo per i negozianti di chiudere la domenica.

«Una prerogativa finalizzata ad agevolare i centri turistici – spiega l’assessore di Mira Crivellaro – ma che, se da un lato per i centri minori mira a favorire il piccolo commercio favorendo la fruizione del centro cittadino dall’altro, nel pratico, a Mira l’opportunità è stata sfruttata soprattutto dai grandi centri commerciali». Centri che a Mira si chiamano Mirasole in centro o Lando e altri lungo la Romea a Gambarare. «La normativa sulla liberalizzazione si ispira a un principio europeo – spiega l’assessore Crivellaro – ma dovrebbe stare ai singoli comuni capire fino a che punto recepire il provvedimento per favorire i piccoli esercizi oppure l’apertura indiscriminata dei grandi negozi».

La scelta quindi passa direttamente ai cittadini, che possono far pesare almeno la loro opinione. A Mira le firme dei residenti a favore dell’abrogazione del provvedimento di legge che liberalizza gli orari degli esercizi commerciali, si raccolgono all’ufficio Urp, tutti i giorni dalle 9 alle 13.

Luisa Giantin

 

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