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Gazzettino – Accolto il ricorso. Terna rischia lo stop.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

nov

2012

Il Consiglio di Stato dà ragione al privato che si è opposto alla posa di un pilone dell’elettrodotto

Fermi tutti. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Ivone Cacciavillani per conto del suo assistito Roberto Bano. E adesso l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’elettrodotto Dolo-Camin potrebbe subire uno slittamento, rispetto alla data prevista del 10 dicembre.
Il condizionale, in questa intricata vicenda di diritto amministrativo, è d’obbligo, perché la sentenza del Consiglio di Stato fa riferimento all’articolo 55 comma 10 che recita così: “Il Tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data di discussione del ricorso nel merito. Nello stesso senso può provvedere il Consiglio di Stato, motivando sulle ragioni per cui ritiene di riformare l’ordinanza cautelare di primo grado; in tal caso, la pronuncia di appello è trasmessa al Tribunale amministrativo regionale per la sollecita fissazione dell’udienza di merito”. Nessun riferimento al comma 11: “L’ordinanza con cui è disposta una misura cautelare fissa la data di discussione del ricorso nel merito. In caso di mancata fissazione dell’udienza, il Consiglio di Stato, se conferma in appello la misura cautelare, dispone che il tribunale amministrativo regionale provveda alla fissazione della stessa con priorità. A tal fine l’ordinanza è trasmessa a cura della segreteria al primo giudice». Pertanto, nel documento firmato da Luigi Maruotti (presidente), Claudio Contessa(estensore); Gabriella De Michele(consigliere); Bernhard Lageder (consigliere); Andrea Pannone (consigliere) non si parla in alcun passaggio di sospensiva. Da tenere conto, poi, che il ricorso riguarda l’area di Villa Sagredo, dove dovrebbe essere collocato uno dei piloni del nuovo impianto, e non tratta sull’interramento o meno dell’opera.
Sulla questione Terna preferisce per ora non prendere posizione. Chi, dopo tale ordinanza dovrà entrare nel merito è il Tar del Lazio, che dovrà esprimersi nel merito della richiesta di sospensiva avanzata dallo stesso Bano. Ma intanto i Comitati Ambiente e Territorio hanno depositato ieri una richiesta di sospensione dei lavori al Tar del Lazio da parte del proprio legale. La battaglia giuridica sull’elettrodotto, quindi, non è che all’inizio.

Gianluigi Dal Corso

 

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