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Gazzettino – No agli aumenti, blitz al casello

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

dic

2012

DOLO L’accusa: «Stangata inaccettabile a fronte degli incassi dell’autostrada»

Manifestazione di Opzione Zero e Mira 2030: «Un euro da Mestre a Padova»

LA PROVOCAZIONE    «Bombardiamo Chisso di e-mail»

MOBILITAZIONE – E i pendolari ringraziano i comitati. Arianna De Monte accusa: «Questo casello doveva essere provvisorio, ma l’arretramento di Villabona non c’è mai stato».

STRISCIONI, FIACCOLE E VOLANTINI – La manifestazione dei comitati della Riviera sulla rotatoria di Vetrego

DOLO-MIRANO   «Basta stangate inaccettabili: Mestre-Padova, 1 euro può bastare». La mobilitazione contro l’aumento delle tariffe autostradali era nell’aria da giorni, i primi a scendere in strada sono i comitati “Opzione Zero” e “Mira 2030″ della Riviera. Un presidio quasi “a sorpresa”, scattato ieri alle 17 sulla rotonda di Vetrego, subito prima del sottopasso che porta al casello Mirano-Dolo. Una trentina di manifestanti ha scelto l’orario di punta per far sentire la propria voce. Muniti di giubbini catarifrangenti, fiaccole e striscioni, hanno stampato qualche migliaio di volantini per distribuirli agli automobilisti ma pure in molti locali pubblici. E i pendolari? Spesso e volentieri rallentavano, leggevano gli striscioni, annuivano. Molti hanno abbassato il finestrino per dire “grazie”, altri hanno suonato il clacson in segno di approvazione.
La gente è infuriata: non accetta che da gennaio il pedaggio sulla tratta Dolo-Mirano e Padova venga portato dagli attuali 70 cent ad oltre 2 euro, come trapelato nelle ultime settimane. Una decisione, quella di Cav, che servirebbe ad eliminare il problema del casello di Mirano, dove i pendolari della Mestre-Padova escono e rientrano per godere del pedaggio gratuito del tratto Mestre-Mirano e risparmiando 2,10 euro. «Ma Cav nel 2011 ha fatto ben 17 milioni di utile, basta e avanza per porre la tariffa di un euro su tutta la tratta e andare incontro ai cittadini: altro che nuove opere» sbotta il consigliere comunale mirese Mattia Donadel. Lisa Causin rincara la dose: «Chi esce e rientra al casello per risparmiare viene definito “furbetto”, ma i furbetti sono i vertici regionali che pensano solo alla speculazione edilizia sulle nostre tasche». Arianna De Monte aggiunge: «Questo casello doveva essere provvisorio, ma l’arretramento di Villabona non c’è stato perché hanno preferito investire su Roncoduro, dove ci sarà un casello funzionale a Veneto City e Romea commerciale». Sul volantino capeggiano i primi piani dell’assessore regionale Chisso e dell’amministratore delegato di Veneto Strade Vernizzi, ma la mobilitazione è solo all’inizio: «Da sabato a lunedì “bombardiamoli di e-mail”» è l’invito che si legge sul volantino. Chisso e Cav hanno garantito che saranno valutati sconti per i pendolari: alla fine l’aumento dovrebbe esserci, ma forse meno pesante e con tempi più lunghi. Intanto martedì il sindaco di Mirano Pavanello incontrerà i vertici Cav per capire meglio gli scenari futuri.

Gabriele Pipia

 

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