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Gazzettino – Autostrade. Mestre-Trieste, aumento del 12%

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

dic

2012

SALASSO AUTOVIE Con l’inizio dell’anno scatterà l’adeguamento del costo dei pedaggi autostradali

Entro il 31 dicembre il governo dovrà anche decidere sulla proroga del commissario Riccardi

Una serie di aumenti progressivi dei pedaggi sulla rete di Autovie è prevista dal piano finanziario per la terza corsia A4 (2009), che ha già comportato un rincaro nel gennaio 2011 (+8%) e un secondo adeguamento nel 2012 (+12%). Ulteriori aumenti sono previsti annualmente fino al 2017, anno di scadenza della concessione autostradale.

TRIESTE – Un nuovo Capodanno amaro per gli utenti della rete autostradale di Autovie Venete: alla mezzanotte che scandirà l’arrivo del 2013 giungerà con micidiale tempestività un nuovo rincaro dei pedaggi: +12,6%. E poteva anche andare peggio, visto che originariamente il piano finanziario per la terza corsia dell’A4, che i pedaggi parzialmente sostengono, iscriveva per il gennaio 2013 un adeguamento del 13% dopo quelli del gennaio 2011 (8%) e del gennaio 2012 (12%).
L’Anas ha tuttavia autorizzato un inasprimento leggermente “limato”, che da qui a San Silvestro i tecnici della società concessionaria dovranno “calare” nella definizione pratica delle tariffe tratta per tratta, riservandosi come sempre un ristretto margine di discrezionalità. A condizione – ben s’intende – che la media degli aumenti su ciascuna tratta persegua il risultato finale prefissato.
Ulteriori rincari sono previsti all’inizio dei prossimi anni fino al 2017, l’annata di scadenza (il 31 marzo) della concessione autostradale che nel frattempo lo Stato avrà rimesso in gara. La spirale tariffaria è stata a suo tempo approvata dall’Anas e dal Governo in sede di Comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe).
Proprio in questi giorni, nuove analisi contabili e previsionali sono stati frattanto avviate dal “pool” di banche che hanno manifestato interesse a sviluppare una proposta di finanziamento da oltre 2 miliardi di euro assieme a Cassa depositi e prestiti e Banca europea degli investimenti, che da sole hanno reso disponibile una linea di credito (mediata dalle banche finanziatrici) fino a 1,5 miliardi.
È probabile che la presentazione della proposta slitti ulteriormente dopo aver già abbondantemente superato la (indicativa) scadenza stabilita: il 20 novembre. Soltanto di fronte alle condizioni finanziarie degli istituti (tenendo presente che la sostenibilità del piano si ferma a un tasso medio globale del 6,76%) e a una richiesta di garanzie compatibili, Autovie e in generale in sistema della Regione Friuli Venezia Giulia che la controlla tramite Friulia potranno impegnarsi in un negoziato che non si prefigura, in ogni caso, di breve durata.
Un altro aspetto importante diventato terreno di accesa battaglia politica è la gestione commissariale d’emergenza della procedura per la terza corsia A4: la proroga del commissario (attualmente l’assessore regionale alle infrastrutture, Riccardo Riccardi) dev’essere decisa dal Governo entro il 31 dicembre prossimo. Tre le opzioni: non firmare alcuna ordinanza, lasciando decadere i poteri speciali; prorogare per un anno il commissario Riccardi; infine prorogare la gestione ma cambiare il commissario.

 

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