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Nuova Venezia – Venezia. Casson rilancia la Legge speciale.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

dic

2012

san leonardo

Ma la sua proposta si è arenata, ne discuterà il nuovo Parlamento

Tante città sono speciali, ma di speciale davvero ce n’è una sola. Ieri, nella Sala San Leonardo, il senatore Felice Casson ha fatto il punto sulla situazione della Legge Speciale per Venezia. Una singolarità tale da aver bisogno di una sola autorità sovrana, il sindaco, che faccia a capo delle questioni territoriali senza dover ricorrere ogni volta a più parti, rendendo un’odissea ogni decisione da prendere. Il testo unificato scelto dal Senato è a firma di Felice Casson, consta di 17 articoli e 38 emendamenti ed è frutto di un’integrazione di studi realizzato da più voci, come le Università, i Comuni e Associazioni. Le parole d’ordine sono: semplificazione delle procedure e confluenza di competenze al sindaco. La Legge Speciale prevede quindi che si formi un Consiglio Superiore per Venezia e Laguna (intesa come Mestre, Marghera e tutti i comuni che si affacciano appunto sulla laguna), capitanato dal sindaco e composto da una decina di rappresentanti delle istituzioni pubbliche.

Il sindaco, in veste di rappresentante dei cittadini, potrà decidere, con l’approvazione del consiglio comunale, per quanto riguarda il traffico in Bacino San Marco e Canale della Giudecca, ma anche sulla spinosa questione delle bonifiche a Porto Marghera e sull’Arsenale. Nel testo unificato è anche inserito il tema del Porto Off Shore che riguarda ora il trasporto merci, ma in prospettiva anche le Grandi Navi.

Il senatore ha voluto tornare sulla questione Arsenale, spiegando come si siano persi i tre voti che avrebbero fatto passare l’emendamento: al momento del voto uno della Lega ha detto che doveva andare in bagno e quelli dell’Udc e del Terzo Polo che non avevano capito di cosa si stava parlando. Al momento, con la crisi che ha investito il governo, bisogna aspettare le prossime elezioni per tornare a chiedere attenzione.

Vera Mantengoli

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