Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

MANIFESTAZIONE DIMOSTRATIVA DEI COMITATI DELLA RIVIERA

STRA – Si sono presentati in diverse decine di persone a San Pietro di Stra. Tutti armati di badili e ben coperti, considerate le avverse condizioni climatiche. E non si sono fatti mancare neppure pale, trattori e una ruspa. Oltre al classico «vin brulè». Il tutto per richiamare l’attenzione su due opere che reputano vitali per il futuro della Riviera del Brenta e non solo. Stiamo parlando dei Comitati di Ambiente e Territorio, supportati da altre associazioni a difesa del territorio, che hanno voluto mettere in scena una dimostrazione di come la loro posizione non sia critica contro tutte le opere. Ma solo verso un certo tipo di opere. «Quelle opere – fa sapere Adone Doni – che sono solo nefaste per un territorio già duramente provato da scelte scellerate». Il loro è un netto «no» alla Camionabile e all’elettrodotto aereo, per il quale i lavori inizieranno proprio in questi giorni. Mentre l’iniziativa vuole essere uno stimolo per Regione Veneto ed enti interessati perché venga approvata quanto prima l’Idrovia e si decida una volta per tutte per l’elettrodotto interrato. «Noi – rilanciano dal Cat e dalle associazioni ambientaliste – siamo favorevoli sia all’Idrovia, in un’ottica di canale scolmatore e pure navigabile; che all’elettrodotto interrato». E spiegano: «Da settembre giace nei cassetti della Regione lo studio di fattibilità dell’Idrovia. Perché non lo tirano fuori e non iniziano a elaborare un progetto in cui tutti saremo concordi?». Insomma nessuno si opporrebbe all’Idrovia: «Perché è un’opera che metterebbe in sicurezza idraulica sia il veneziano che il padovano. Mentre la Camionabile andrebbe solo ad aggravare un quadro già di per sé insostenibile».

Gianluigi Dal Corso

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui