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Ca’ Corner chiede di stralciare il piano di Rete ferroviaria puntando ad utilizzare l’attuale tracciato Venezia-Trieste

La Provincia vota contro il progetto balneare della Tav. Il Consiglio provinciale ha votato a larga maggioranza un ordine del giorno che di fatto sposa la proposta del commissario Mainardi di far correre la linea ad alta velocità-capacità lungo l’attuale tracciato ferroviario della Venezia-Trieste.

Cà Corner chiede pertanto di stralciare il progetto di Rfi, che prevede la costruzione di una nuova linea ferroviaria, il cui tracciato si snoda attraverso il territorio litoraneo. L’ordine del giorno è stato approvato con i voti dei partiti di minoranza, ma anche della Lega, tranne l’astensione della Zaccariotto e il no del consigliere Cagnato. Il Pdl sembra essersi spaccato in due: da una parte l’area ex-An, che ha votato a favore, dall’altra sei consiglieri del popolo della Libertà che hanno invece votato contro.
«Il documento approvato – spiega Lionello Pellizzer, consigliere provinciale Pd e primo firmatario della proposta – chiede esplicitamente che si stralci il tracciato balneare e che si aprano i confronti partecipati sul modello francese».
Con questa votazione, il Consiglio provinciale si schiera in favore dell’alternativa proposta da tempo dal commissario Bortolo Mainardi, che consiste nell’ammodernamento della linea ferroviaria storica e poi, in un secondo momento, nel suo quadruplicamento. Una soluzione che dovrebbe costare meno ed esser meno impattante rispetto al tracciato litoraneo, tanto che ha avuto l’appoggio anche di alcune importanti associazioni ambientaliste del Veneto.
«L’ordine del giorno – continua Pellizzer – chiede che si proceda tenendo presenti le osservazioni fatte dai Comuni, ma anche che si approfitti del nuovo progetto per riordinare i centri urbani delle città che verranno attraversate dalla linea ferroviaria».
La Provincia tende così una mano al commissario Mainardi, con un contributo d’indirizzo politico che indica chiaramente la bocciatura del tracciato basso. L’atto del consiglio chiede alla la Regione e al Governo di esprimere una scelta definitiva di abbandono del tracciato «balneare», e che quest’ultimo reperisca le risorse per il rafforzamento dell’attuale linea ferroviaria. Approvate all’unanimità le osservazioni sul progetto soggetto a VIA valutazione d’impatto ambientale nazionale, e relativo alla realizzazione di una piattaforma di altura (terminal offshore) al largo di Malamocco, proposto dal Magistrato alle acque di Venezia.

 

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