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Gazzettino – Bretella, insidia di ghiaccio

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

dic

2012

IL CASO – trada chiusa al traffico per la seconda volta nel giro di pochi giorni

Serie di incidenti all’alba, coinvolte anche due vetture della Stradale

TRAPPOLA – La bretella dell’aeroporto è stata chiusa per ghiaccio per la seconda volta

Per la seconda volta in due settimane la bretella dell’aeroporto viene chiusa per ghiaccio. Significa che, nonostante le temperature sotto zero, la Cav, la concessionaria delle tangenziali di Mestre, non ha buttato un solo granello di sale su una strada a scorrimento veloce e a quattro corsie. Tant’è che ieri mattina alle 5 e 40 una Toyota Yaris ha pattinato sul ghiaccio ed è andata a schiantarsi sul guard rail. Per fortuna, vista l’ora, la guidatrice non ha incocciato altre auto, non correva tanto e quindi si è ferita ma lievemente, mentre ha quasi distrutto l’auto. Immediato l’allarme e l’arrivo di una pattuglia della Polstrada che ha messo le torce per terra per segnalare l’incidente e per invitare gli automobilisti alla prudenza. Ma alle 6 e 40, un’ora dopo l’incidente, è arrivata un’altra macchina, una Y10 che viaggiava sempre in direzione aeroporto. La guidatrice ha frenato quando ha visto i lampeggianti e la macchina si è imbarcata finendo prima contro la Yaris e poi contro le macchine della polizia – dopo la Polstrada era arrivata anche una Volante. I poliziotti della Stradale sono rimasti feriti lievemente. Fra di loro c’era anche l’assessore Michele Gatti di Mira, che fa parte della Giunta Maniero e che era di pattuglia.
Dopo un’ora c’è stato un altro incidente stavolta sulla corsia opposta e cioè in direzione Mestre. Coinvolte tre auto. Per fortuna nessuno si è fatto male sul serio, ma la Polstrada ad un certo punto ha deciso di chiudere la bretella perchè, nonostante le auto andassero piano, comunque continuavano a pattinare sul ghiaccio e si rischiava un bilancio della giornata decisamente più tragico.
La bretella dell’aeroporto è rimasta chiusa fino alle 10 del mattino quando ci ha pensato la temperatura a risolvere il problema. Fatto sta che per due volte in 15 giorni quel tratto di strada e cioè il cavalcavia sopra lo svincolo per Favaro Dese si è trasformato in una pista di ghiaccio. Impossibile controllare l’auto, sia di grossa o piccola cilindrata con o senza gomme da neve. Un errore madornale anche solo sfiorare il pedale del freno: in cinque anche ieri come 15 giorni fa sono finiti fuori strada con danni anche piuttosto seri a carrozzeria e componenti del motore, e qualche contusione. Resta il fatto che per la seconda volta in pochi giorni non c’è scappato il morto solo per caso, ma si tratta di incidenti che potevano essere evitati con un semplice sacco di sale sparso sulle carreggiate.

 

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