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Il primo cittadino di Zero Branco ribadisce la sua contrarietà. Sindacati preoccupati per i tanti lavoratori del Veneziano.

ZERO BRANCO. «Io dico: Zero Branco non è un paese per rifiuti industriali»: ha scelto YouTube, il sindaco Mirco Feston, per un videomessaggio che, nel fare il punto sull’attività dell’amministrazione comunale nel 2012 (tra cui opere pubbliche, sociale, Imu), tocca con forza la questione dell’ampliamento della Mestrinaro. Un tema, questo, che ha visto la giunta da sempre schierata contro il progetto, e che è tornato alla ribalta nelle scorse settimane. I sindacati hanno infatti lanciato l’allarme per il rischio di perdere 120 posti di lavoro qualora la giunta regionale, tenuto conto del parere tecnico della commissione Via, non dovesse dare l’ok all’ampliamento dell’impianto in zona Bertoneria, dove dovrebbero essere trattati rifiuti industriali. Una preoccupazione sentita anche dai molti lavoratori della Mestrinaro che giungono da Marcone dalla provincia veneziana.

«I rifiuti industriali devono essere lavorati e smaltiti là dove si producono: Porto Marghera, Ravenna, Monfalcone. Zero Branco è ancora per fortuna un paese agricolo, residenziale, di piccole attività: sono 764 i piccoli imprenditori che noi sosteniamo perché producono reddito per tutti»,

dice il sindaco nel videomessaggio girato tra i campi di radicchio, l’interno di una fabbrica, il municipio e il parco di villa Guidini, e ora disponibile sia su Youtube che sul blog della lista civica Feston. Quindi l’affondo del primo cittadino sul binomio soldi-salute.

«L’amministrazione comunale è con la Bertoneria, è con Sant’Alberto, è con tutta quella gente che crede che nella vita i soldi siano importanti, ma non più importanti della vita stessa. Non possiamo trascurare la salute per fare i soldi e poi perdere soldi per recuperare la salute»,

afferma Feston che interviene anche sul tema del lavoro, rivolgendosi direttamente ai cittadini.

«State sicuri che il Comune oggi e domani continuerà a difendere la legalità. Chiunque qui deve lavorare, è un diritto e anche un dovere, ma deve farlo nel rispetto degli altri», conclude il sindaco, «deve farlo, cioè, nel rispetto fondamentale delle leggi. Cose abusive e illegittime questa amministrazione comunale non le firmerà mai».

Il riferimento è ai capannoni già costruiti dalla Mestrinaro all’interno del perimetro aziendale in vista dell’ampliamento, e giudicati illegittimi dal Consiglio di Stato che ha poi demandato al Comune di emanare l’ordinanza di abbattimento, al momento sospesa per il ricorso al Tar della stessa Mestrinaro.

Rubina Bon

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