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EX DISCARICA DI MIRANO

MIRANO – Entra nel vivo il progetto di riqualificazione dell’ex discarica di Cà Perale: nelle prossime settimane Comune e Veritas decideranno come intervenire per sistemare e rivalutare la vasta area di via Taglio dove, dal 1988 al 1996, è stata attiva una grande discarica con oltre 400 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani. «Vogliamo che a scegliere il futuro di quella zona siano i cittadini» spiega l’assessore all’Ambiente Federico Vianello. E i miranesi cosa pensano? Molti propongono una folta piantumazione, qualcun altro ipotizza un impianto fotovoltaico, tutti sono concordi nel rifiutare la possibilità di un parco urbano, vista l’eccessiva vicinanza con il passante autostradale. Nei giorni scorsi al Municipio di Piazza Martiri sono pervenute 19 osservazioni, tra cui quelle di “Italia Nostra” e “Punto d’Incontro”. Quasi tutti chiedono un importante intervento di piantumazione di alberi.

«Bisogna evitare che dopo la riqualificazione la zona cada di nuovo nel degrado» scrivono soprattutto i residenti di via Taglio. L’ipotesi dell’impianto fotovoltaico sarebbe redditizia visto che la vendita di energia pulita aiuterebbe a compensare i costi di gestione e monitoraggio della discarica dopo la chiusura, ma molti si oppongono: «È in contrasto con gli obbiettivi di compensazione ambientale e con la volontà di creare una vasta zona naturalistica»

scrivono i cittadini. Qualcuno ha proposto pure di insediarci un laboratorio didattico naturalistico, ma i problemi sono gli stessi: la vicinanza del passante e della futura centrale dell’elettrodotto Terna. A breve l’amministrazione pubblicherà sul proprio sito internet una relazione con la sintesi delle osservazioni pervenute, il 18 gennaio in villa Errera si terrà un incontro pubblico sul tema. (g.pip.)

 

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