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DOLO – Il consigliere Giorgio Gei sui rincari autostradali

«Pendolari penalizzati serve l’impegno dei sindaci»

DOLO –

«Non basta una “Privilege Card” per i residenti al fine di ottenere degli sconti sul costo della tratta autostradale Dolo-Padova, i sindaci devono chiedere molto di più».

A sostenerlo è il consigliere di minoranza a Dolo de «Il Ponte del Dolo», Giorgio Gei, che ha posto un’interrogazione sulla questione pedaggi autostradali alla sindaco dolese, Maddalena Gottardo.

«In merito alla vicenda dei pedaggi autostradali – attacca Gei – Il Ponte del Dolo ritiene che i sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese non debbano limitarsi al giusto impegno per ottenere sconti per i “loro” pendolari». Rilanciando: «I folli aumenti ipotizzati da Cav, per risolvere il problema dell'”illegale” casello di Vetrego, devono essere respinti senza discussione alcuna e le amministrazioni locali dovrebbero, oltre che richiedere il rispetto degli accordi stipulati per il Passante, fare propria la proposta «da Padova a Mestre basta 1 euro».

In sintesi, la proposta chiede di mettere un’unica tariffa per il tratto autostradale, pari per l’appunto ad un euro.

«Altrimenti – chiarisce Gei – oltre al danno economico ingiustificato per gli utenti autostradali, ci ritroveremo la SR 11 e le altre strade locali invase dal traffico di quanti da Padova si recano a Mestre e dintorni ogni giorno, con pesanti conseguenze sul traffico e per la salute dei cittadini».

Una proposta condivisa anche da «Opzione Zero», che con le portavoci Rebecca Rovoletto e Lisa Causin, invitano il sindaco di Dolo a puntare ad un pedaggio ad un euro e all’arretramento della barriera di Venezia-Villabona:

«Per consentire di riaprire completamente il vecchio casello di Dolo e non sprecare denaro per la riapertura parziale del casello solo in direzione di Mestre, che porterebbe a spendere altri 28 milioni di euro per costruire l’accesso verso Padova con il nuovo casello di Albarea».

(gdc)

 

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