Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

AUTOSTRADE “Tornello” di Mirano, il presidente Bembo rassicura i pendolari: «Sparirà quando ci saranno gli sconti»

VENEZIA – «Gli aumenti non piacciono a nessuno, specie in periodi come questi. Gli utenti hanno tutta la mia comprensione, ma, davvero, i rincari erano dovuti». Tiziano Bembo, presidente di Cav, la società che gestisce il Passante di Mestre e che dal 2009 è subentrata alla Venezia-Padova, ha appena finito di calcolare le percentuali di aumento dei pedaggi e già pensa agli sconti per quando sarà eliminato il “tornello” di Mirano.
«Intanto abbiamo preso atto del decreto interministeriale dello scorso 30 dicembre e abbiamo adeguato le tariffe – spiega il presidente di Cav – So che può sembrare un paradosso, ma richiedere un adeguamento da parte degli amministratori della società autostradale è un obbligo. È dal 2009, da quando è nata la società, che Cav che non adeguava le tariffe a seguito degli investimenti fatti – spiega il presidente – Tengo a precisare che Cav ha finanziato molte delle opere in molti comuni. Certo, gli aumenti non fanno piacere a nessuno, ma diversamente non si poteva fare». Va ricordato che con la realizzazione del Passante di Mestre erano state concordate anche le cosiddette opere complementari. L’elenco comprende la variante Sic di Robegano, il nuovo casello di Martellago Scorzè, il completamento del raccordo autostradale di Marcon, la circonvallazione di Campocroce, il collegamento tra la Sp64 e la A27, l’area di servizio sul Passante, il casello di Dolo Pianiga.
Tutti i nuovi pedaggi sono riassunti nella tabella a lato. La società, tra l’altro, ha aggiornato anche il proprio sito Internet (www.cavspa.it) dove è possibile calcolare il pedaggio tenendo conto delle varie classi dei veicoli (dalla classe A per le autovetture alla classe 5 per i Tir). Intanto in Cav sono al lavoro per predisporre gli sconti per i pendolari del tratto Venezia – Padova quando la barriera sarà effettivamente arretrata da Villabona a Mirano e, dunque, l’uscita con l’immediato rientro a Mirano (il cosiddetto “tornello”) non consentirà più vantaggi economici. Oggi chi entra a Venezia ed esce a Padova Est paga 3,20 euro; uscendo a Mirano e rientrando a Mirano sempre diretti a Padova Est il pedaggio è di 80 centesimi. Con l’”arretramento” della barriera si pagherà sempre 3,20 euro, il 400% in più. Ai pendolari, però, si è deciso di applicare uno sconto, non ancora quantificato.«La pratica non è semplice, bisogna intervenire anche sul Telepass, ma gli sconti ci saranno», assicurano in Cav. (al.va.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui