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A4 Mucilli, amministratore delegato della Cav, sulla questione dei pedaggi

«Vareremo un sistema per agevolare i residenti»

MUCILLI «Stiamo studiando un sistema per agevolare i pendolari»

«Stiamo studiando un sistema per agevolare i pendolari, appena sarà pronto convocheremo gli enti locali per illustrare la nostra proposta». Eutimio Mucilli, Amministratore Delegato della concessionaria autostradale Cav, garantisce che ad un ulteriore aumento del pedaggio sulla Mirano-Padova corrisponderanno delle riduzioni mirate. La formula non è ancora stata definita, ma nelle stanze che contano della sede mestrina di Veneto Strade si intensificano le riunioni per decidere come agire. «Di sicuro sarà necessario che tutti i pendolari siano dotati di un telepass, questo è uno strumento indispensabile per rendere possibili delle agevolazioni ad hoc» aggiunge Mucilli. Dal 1 gennaio il pedaggio della tratta Mirano-Padova ha subìto un lieve balzello, da 70 ad 80 cent, mentre la Mestre-Padova è passata addirittura da 2.90 a 3.20 euro. Ma la vera stangata deve ancora arrivare: per risolvere il problema del casello di Mirano, dove moltissimi pendolari della Mestre-Padova escono e rientrano per godere del pedaggio gratuito tra Mestre e Mirano, Cav progetta di uniformare le tariffe delle due tratte autostradali rendendo ininfluente uscire a Mirano o a Mestre. Si parla di un pedaggio unico superiore ai due euro, ed è per questo che nel Miranese e nella Riviera si chiedono a gran voce consistenti riduzioni almeno per i pendolari. La matassa è intricata: bisogna decidere a quali Comuni estendere le riduzioni, come classificare i pendolari e che tipo di sconto applicare. In ogni caso è probabile che nulla entri in vigore prima della prossima primavera: «Non sono aspetti semplici, serve del tempo per approfondirli e metterli a punto» conferma lo stesso Mucilli. Entro fine mese dovrebbe tenersi un nuovo incontro tra i vertici di Cav e il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello.

Fino ad ora le uniche manifestazioni di protesta contro l’eventuale stangata sono state organizzate da un comitato e da un movimento della Riviera, «Opzione Zero» e «Mira 2030», ma pure nel Miranese serpeggia il malumore e cresce l’attesa per la prossima mossa di Cav.

Gabriele Pipia

  1. 2 Comments

    • giovanna says:

      Incommentabile. Stanno lì a pensare e ripensare che fare, la matassa e bla bla bla quando il problema piu’ semplice sarebbe portare la tratta ad un euro! Ci guadagnerebbero tutti.

    • valentina says:

      Adesso tutti si preoccupano per le tariffe, ma fino ad ora nessuno si è preoccupato di far rispettare il progetto iniziale che se fosse stato eseguito avrebbe risolto i problemi del tornello e dei pedaggi e avrebbe evitato tanti disagi.

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