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Mirano: presentate 19 osservazioni a Comune e Ato sul progetto di messa in sicurezza dell’ex discarica

MIRANO. Diciannove osservazioni per Ca’ Perale. L’ex discarica di Mirano è ancora una spina nel fianco per associazioni, comitati e soprattutto residenti della zona, che hanno fatto pervenire le loro considerazioni sull’imminente progetto di messa sicurezza del sito. Al Comune e all’Ato (Ambito territoriale ottimale) sono pervenute due osservazioni formulate da associazioni (Italia Nostra e Punto d’incontro) e 17 da singoli cittadini, per la maggior parte residenti vicino alla cava, anche in territorio di Mira. Tre gli aspetti principali che emergono. Primo: secondo i cittadini l’area dovrà essere caratterizzata da un importante intervento di piantumazione di alberi, su tutti e quattro i lati del sito e in particolare quello est, dove il progetto non prevede alberi. Secondo: per associazioni e residenti è necessario garantire anche in futuro il monitoraggio ambientale dell’area, per evitare nuove perdite di inquinanti anche dopo la conclusione degli interventi di riqualificazione. Chiesto dunque il controllo delle reti di captazione del percolato e del biogas, che in passato erano apparse malfunzionanti. Dovrà essere garantito il periodico svuotamento delle cisterne di raccolta del percolato e apposite torce dovrebbero limitare il più possibile la fuoriuscita di sostanze. Terzo ed ultimo aspetto chiesto dai cittadini: una riqualificazione tale da consentire una costante, ma economica manutenzione del verde, per evitare che la zona scada in degrado. Un aspetto che passa anche per la scelta accurata delle specie da piantumare e la semina del prato, mentre i cittadini sembrano discordi sulla funzione: alcuni respingono la proposta avanzata da altri di investire l’area di una funzione ricreativa o laboratorio didattico naturalistico, vista la vicinanza del sito col Passante e la futura realizzazione della centrale dell’elettrodotto di Terna in zona. Il Comune ha convocato i cittadini per venerdì alle 17.30 in sala consiliare per un incontro pubblico, dove poter valutare le diverse proposte pervenute. Saranno presenti il sindaco Maria Rosa Pavanello e l’assessore alle politiche ambientali, Federico Vianello, che puntano così a definire insieme ai cittadini alcune delle scelte progettuali da attuare. La discarica di Ca’ Perale ha terminato la sua funzione ricettiva nel 1996, dopo 8 anni di attività e circa 400 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani stoccati. Lo scorso anno sono partiti i lavori per la riqualificazione ambientale.

Filippo De Gaspari

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