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Nuova Venezia – Confcommercio: la Regione svende il suolo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

gen

2013

Sotto accusa la legge che autorizza gli ipermercati nei centri storici: «Città ostaggio dei poteri forti»

VENEZIA «Paladini del paesaggio a parole, suoi persecutori nei fatti». La pazienza è finita. Almeno quella di Confcommercio Veneto, che – in tema di salvaguardia del territorio – accusa i politici di predicare bene e razzolare male. Un’accusa lanciata al termine dell’ultimo consiglio regionale di Confcommercio, che ieri mattina ha visto riuniti, assieme a quello regionale, tutti i vertici provinciali della Confederazione del terziario. A fare da detonatore, il provvedimento sul commercio approvato nei giorni scorsi dal Consiglio del Veneto, che di fatto va nel senso esattamente contrario alle affermazioni dei leader, a cominciare dal presidente Luca Zaia, per continuare con il vicepresidente Marino Zorzato e con l’assessore Maria Luisa Coppola, che hanno più volte dichiarato: «Basta consumo di suolo e cementificazione nel Veneto». «Si doveva fare di più e di meglio», dichiara Confcommercio «inserendo nella nuova legge alcuni collegamenti con la normativa urbanistica affinché fosse finalmente e compiutamente realizzato il collegamento tra Urbanistica e Commercio». «Non aver previsto, tra l’altro, una corresponsabilità dei Comuni nei processi decisionali, con particolare riferimento alle medie e grandi strutture di vendita, comporterà una sicura rincorsa tra territori e territori per acquisire nuove aree da edificare da cui vengono generate risorse finanziare premiando i Comuni che svenderanno i territori e danneggiando gli amministratori locali responsabili». «Queste scelte che comportano anche la continua e inesorabile scomparsa di molti negozi di vicinato dai centri storici, dei piccoli paesi, dei sistemi collinari e montani, provocherà sempre più una difficoltà sociale, che si accentua nei confronti della popolazione più anziana e porterà a conseguenze pesanti anche sul fronte della sicurezza dei cittadini», sostiene l’organizzazione « il tempo è scaduto per le parole, oggi vogliamo scelte coerenti con quanto affermato dai vertici regionali, anche se si va contro gli interessi dei poteri forti e di chi svende il territorio a discapito delle generazioni future e del nostro meraviglioso paesaggio, elemento principe ed emblema del valore turistico del Veneto nel mondo».

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