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«La tratta autostradale Mestre – Padova va abbassata a 1 euro. Lo sconto per i pendolari a fronte degli aumenti del pedaggio rimangono una vergogna e noi intensificheremo le proteste».

Dura presa di posizione del consigliere comunale Mattia Donadel capogruppo della civica Mira Fuori del Comune sugli aumenti sospesi ma non eliminati previsti da CAV per la tratta Mestre – Padova contro i «furbetti» del tornello di Mirano.

«Cav, Anas e Regione abbiano il coraggio delle loro azioni – tuona Donadel – invece che aspettare di introdurre gli aumenti a dopo le elezioni. Sanno benissimo che anche con lo sconto a 1,50-1,60 euro per i pendolari, questi aumenti, che vanno dal 110% al 312%, rimangono una vergogna».

Per la civica Mira Fuori del Comune questi soldi devono essere messi a disposizione della collettività uniformando la tariffa della tratta in questione in basso e non in alto, cioè al massimo a 1 euro, e per arretrare la barriera di Villabona a Roncoduro, dando finalmente piena attuazione agli accordi siglati.

«È tempo anche – sottolinea Donadel – che il sindaco di Mira Alvise Maniero ribadisca con forza a Cav, Anas e Regione di rispettare gli accordi sul Passante e di accogliere le istanze che provengono dal territorio».

(l.gia.)

 

MIRANO – Continuano i disagi per il Passante: esplode la protesta a Vetrego

«Pronti a bloccare l’autostrada»

«Soffocati da Tir e dal traffico, salute a rischio»

«Picchettaggio delle sedi di Cav e Regione, esposto alla Procura della Repubblica ed eventuale blocco dell’autostrada: quanti residenti sono disponibili a partecipare a queste azioni di protesta?».

L’invito capeggia in un volantino che ieri è stato distribuito nelle case di tutte le famiglie di Vetrego.
La firma è del comitato «Pensionati e Casalinghe», che da mesi protesta per i numerosi disagi provocati dall’avvento del Passante.
Sono soprattutto due le battaglie portate avanti: contro le code nella rotonda del casello di Vetrego e a favore dell’arretramento a Dolo-Roncoduro della barriera di Mestre.
Il problema delle code sarà risolto in primavera quando saranno uniformate le tariffe della Mestre-Padova e della Mirano-Padova (si parla di 2.50 euro con sconto di un euro per i pendolari di Miranese e Riviera), mentre per l’attesa riapertura del vecchio casello di Roncoduro non ci sono ancora date e notizie certe.
A Vetrego la rabbia è tanta: «Con l’apertura bidirezionale di Roncoduro eviteremmo di ricevere a Vetrego tutti i camion diretti nelle zone industriali di Santa Maria di Sala e della Riviera.
Code e passaggio di tir danneggiano la nostra salute da anni».
Il comitato ha organizzato una riunione pubblica per martedì alle 20.30 in Patronato, in cui saranno decise le azioni di protesta.

«A voi la scelta: o alzare la voce per migliorare la vita di Vetrego o restarsene a casa e lasciare che burocrati e politicanti facciano ciò che vogliono»

scrivono i promotori.
Il tema è molto sentito, per martedì è prevista grande affluenza.

 

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