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Noale. Terzo ingresso da sud e una nuova rotatoria al posto del semaforo ma il Comune gela le attese: «Mai previste nuove aree commerciali»

NOALE. Come sarà il futuro centro commerciale Emisfero se dovesse ampliarsi in zona Noale? Emergono i particolari sul progetto presentato dai vertici della struttura, che ha avanzato una richiesta di espansione per oltre cinquemila metri quadri per il plesso della Crosarona, con la superficie divisa fra i tre comuni di Noale, Scorzè e Trebaseleghe, e due province, Venezia e Padova.

Ora l’area copre circa 20 mila metri quadrati, con un parcheggio scoperto che può accogliere oltre 970 posti auto. Il nuovo immobile, su due piani, sorgerebbe accanto a quello attuale, portando la superficie di vendita dagli attuali 10.400 metri quadrati a 14.600. Si realizzerebbe un altro accesso da via Crosarona, che in totale porterebbe a tre il numero degli ingressi alla struttura commerciale, nel tratto a nord del distributore di benzina, un centinaio di metri prima dello stesso Emisfero.

La nuova entrata consentirebbe di accedere alla parte sud della struttura, aumentando i posti di quasi 230 unità, oltre ad altri 120 posti privati. Sopra la copertura del parcheggio e su quella del complesso, ci saranno i pannelli fotovoltaici per garantire energia rinnovabile.

Per quanto riguarda la viabilità, nello studio c’è la possibilità di sostituire l’attuale semaforo tra via Crosarona, via Sant’Ambrogio e via Castellana con una rotatoria. Questa avrebbe il compito di smaltire meglio il traffico, che, secondo i dati sui flussi, dovrebbe crescere di 112 mezzi all’ora. Ora il centro Emisfero, inaugurato il 10 giugno 2004, è frequentato da oltre 2 milioni di visitatori che giungono da un po’ tutta la zona compresa al confine tra il Veneziano e il Padovano. Una trentina i negozi all’interno, più l’ipermercato. Resta da capire, comunque, i tempi di realizzazione, anche perché l’area è agricola e serve un cambio di destinazione d’uso da parte del Comune. Inoltre è ancora in fase di stesura il Piano d’assetto del territorio (Pat), che dovrà definire il futuro urbanistico del territorio. Nei giorni scorsi, Confcommercio si era detta molto preoccupata per questa richiesta, temendo che ci possano essere delle ripercussioni per il piccolo commercio del centro storico di Noale, che rischierebbe di andare ancor di più in crisi. Il Comune ha chiesto degli approfondimenti su questo progetto. «Nel nostro programma», dice l’assessore noalese al Commercio, Fabio Furlan, «non c’è l’ampliamento delle grandi strutture e non ne abbiamo mai parlato. Poi ogni imprenditore è libero di presentare una domanda ma c’è anche la risposta da dare».

Alessandro Ragazzo

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