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PREGANZIOL

«La situazione dell’inquinamento acustico è sensibilmente peggiorata dopo l’apertura della nuova variante di Campocroce di dieci giorni fa».

Montano le proteste degli abitanti di via Bragato a Sambughè di Preganziol che abitano a poche decine di metri sia dal Passante di Mestre che dalla variante di Campocroce che sovrappassa il tracciato autostradale.

«Già i rumori del traffico del Passante (circa 50 mila mezzi al giorno dei quali il 40% sono mezzi pesanti, ndr) non ci facevano dormire la notte. Con l’apertura della variante di Campocroce la situazione è peggiorata. Ai rumori si aggiunge lo smog prodotto dai gas di scarico che si diffonde nei campi coltivati ad ortaggi e nelle abitazioni. Speravamo che lasciassero il terrapieno che c’è: avrebbe fatto da barriera. Invece la collina di terra è stata spostata da un’altra parte. Ci avevano promesso di mettere le barriere fonoassorbenti ma non abbiamo visto ancora niente. Chiediamo l’intervento dell’Arpav per verificare il tasso di inquinamento ambientale che ci dobbiamo sobbarcare a tutte le ore del giorno e della notte».

Critico sul problema delle barriere fonoassorbenti è anche il presidente del quartiere di Campocroce Pietro Lorenzon che punta il dito sulle opere ancora mancanti della Variante, complementare al Passante costata quasi 10 milioni di euro. Ci sono ancora dei tratti delle nuova arteria, che ha una lunghezza di 1,7 chilometri, che non hanno le barriere fonoassorbenti.

«La Variante – dice Lorenzon – passa a ridosso di abitazioni e di complessi storici come la secolare chiesa parrocchiale, casa Calzavara e l’ex Filanda Motta che hanno vincoli della Soprintendenza, e non si possono sottovalutare, al pari della tutela della salute pubblica».

Campocroce aspetta anche la pista ciclopedonale parallela alla provinciale 65 fino al confine con Zero Branco.

Nello Duprè

 

 

  1. 1 Comment

    • Anche noi di Marano di Mira avevamo avuto con varie lettere rassicurazioni che almeno le bariere antirumore sarabbero state istallate, ma dopo tre anni solo promesse.
      Sono convinto che se aprissimo un class-action contro CAV magari con l’aiuto dell’ing. Giacomelli di Padova ( uno dei relatori della legge sull’acustica) avremmo buone probabilità.

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