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SULLA FELTRINA

Nuovo centro commerciale da 25mila metri quadrati

L’allarme della Confcommercio: «Effetti devastanti in un raggio di trenta chilometri»

«Dall’iper effetti devastanti in un raggio di trenta chilometri». Secondo Roberto De Lorenzi, presidente della Confcommercio di Montebelluna, la realizzazione di un iper da 25mila metri quadrati (più grande dei «Giardini del sole») sulla Feltrina inciderà negativamente sul commercio per un raggio di 30 chilometri, coinvolgendo quindi in una generale catastrofe non solo il centro storico di Montebelluna ma le attività di decine di Comuni. È per questo che l’associazione chiede «con forza l’istituzione di un tavolo al quale partecipino tutti i sindaci dei Comuni limitrofi e le altre associazioni di categoria, del mondo dell’artigianato, dei servizi e dell’industria».
L’opera, che ha praticamente raddoppiato le dimensioni rispetto ai progetti iniziali, rappresenta del resto un danno non solo di di tipo economico ma anche ambientale.

«Da anni -commenta De Lorenzi- lottiamo, a tutti i livelli ed in tutte le sedi, contro il saccheggio e la cementificazione del territorio. Basta ricordare la firma congiunta del documento interassociativo programmatico provinciale, giusto di un anno fa, grande tappa che ha chiesto uno stop all’intera provincia».Ma «questo ennesimo colosso andrà ad aggiungersi a tutte le altre cattedrali che in provincia stanno già desertificando i centri urbani, appiattendo l’offerta, intasando la viabilità, ed abbassando l’occupazione del settore».

Intanto, Paolo Vendramini, fiduciario Ascom in città, pensa già a come utilizzare i due milioni e mezzo di euro che arriveranno come contropartita. «Il parco delle imprese -aggiunge- apre una nuova fase di una partita importante, che cercheremo di giocarci utilizzando tutti gli strumenti e tutte le sinergie: in palio c’è il futuro della nostra città, del centro storico e delle nostre imprese. Con tutta la loro valenza sociale, il potenziale occupazionale, il forte ruolo economico. Cominceremo col chiedere una rigorosa politica di valorizzazione del commercio del centro storico, non basteranno fiori o semplici abbellimenti, o provvedimenti tampone, ma investimenti finanziari concreti nel medio e lungo termine. Vigileremo sui 2 milioni e mezzo di compensazione che ci spettano e che consideriamo come il risultato di uno sforzo compiuto da questa amministrazione».

 

IN COMMISSIONE URBANISTICA

Esplodono le polemiche, ma la variante si approva

MONTEBELLUNA – (L.Bon) Già ieri pomeriggio la richiesta di variante urbanistica premessa al raddoppio dell’ipermercato è passata in Commissione urbanistica, che ha espresso, a maggioranza, un giudizio favorevole, peraltro ininfluente dato che l’atto è di competenza della Giunta. A dire sì sono stati Adriano Martignago e Sergio Zanella di maggioranza, mentre Franco Andolfato dell’Ulivo si è astenuto e Nicoletta Menegon di “Montebelluna nuova” ha confermato il suo voto contrario.
Franco Andolfato, ex vice sindaco reggente ora all’opposizione, intanto dice: «Favero e i suoi si erano dichiarati a sfavore dell’intervento in campagna elettorale, ma alla prova dei fatti si sono trovati ad avallare l’iper, anzi ad aumentare in modo consistente la superficie. All’opposizione è facile fare delle affermazioni, alla prova dei fatti difficile mantenere la coerenza». Intanto, emergono particolari dal punto di vista viario. La rotatoria già annunciata dal sindaco servirà il centro commerciale e si collegherà con la pedemontana e con l’area industriale del super pip mentre in futuro un sottopasso ferroviario potrebbe rappresentare un collegamento con via Villette.

 

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