Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

il sindaco di saonara: «aspettiamo il giudizio del consiglio di stato»

SAONARA. L’annuncio ha colto tutti di sorpresa, mentre ancora si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato: la società Terna sta per iniziare la posa lungo l’idrovia dei primi tralicci per l’elettrodotto tra Dolo e Camin. «Nelle prossime settimane verranno realizzate le fondazioni dei primi sostegni monostelo, utilizzati per la prima volta in Veneto con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e visivo dell’opera», fa sapere Terna in una nota, dopo aver annunciato la conclusione dei lavori di adeguamento della stazione elettrica di Camin. «La collocazione avverrà lungo i terreni demaniali già asserviti all’idrovia. Per quanto concerne i terreni privati su cui insisterà il resto della linea Dolo-Camin, proseguono i contatti con i proprietari per le procedure di asservimento ed esproprio». Annunciata dal sindaco lo scorso novembre, la richiesta di sospensiva dei lavori da parte del Comune di Saonara non è stata mai depositata. «Abbiamo preferito attendere il giudizio del Consiglio di Stato, che mi risulta imminente», spiega Walter Stefan. «Terna ricordi che se la sentenza sarà per essa sfavorevole, dovrà procedere anche ai lavori di ripristino». «Terna cerca di mettere di fronte al fatto compiuto cittadini e Comuni», commenta invece la rete dei comitati civici. «Ricordiamo ai proprietari dei terreni che Terna potrà avere accesso solo dopo la notifica del decreto di esproprio».

Patrizia Rossetti

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui